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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

A proposito di sperpero di denaro pubblico

 

"Iniziativa Sociale" ritiene che servizi come quelli relativi alla raccolta rifiuti debbano essere gestiti direttamente dal pubblico, cioè dal Comune, che è dotato di assessorati, uffici, dirigenti, personale, all'uopo stipendiati. Il denaro di tutti non può essere sperperato in carrozzoni quali l' "S. P. L. Sezze  Spa", che lo gestisce attualmente a Sezze, insieme ad altri servizi, quali la riscossione dell' I C I. Su questo carrozzone posto in essere dall' ex sindaco Lidano Zarra, il quale ne ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione, ben sappiamo chi è stato fatto salire per soddisfare gli appetiti dei diversi partiti o liste. Unico merito la vicinanza clientelare o parentale con questo o quell'amministratore comunale.

Eppure si tratta di persone pagate con i soldi dei contribuenti. E ciò avviene mentre la pressione dei tributi sul cittadino aumenta. Ma come  potrebbe essere altrimenti con tali metodi? E' per questo che Iniziativa Sociale  intende percorrere altre strade per dare uno stop al caro bollette, per diminuire le tasse. Una oculata politica amministrativa può condurre nell'arco di una legislatura all'abbattimento della pressione tributaria  del 35% iniziando dal taglio della S P L. Una  "Spa"  del tutto anomala: finora si è avvalsa solo di capitale pubblico, dei nostri soldi! Come ne è stata verificata la competitività nei costi e nel servizio rispetto ad altre aziende? Quando si dovranno vendere le azioni chi garantirà la congruità del loro prezzo? Ma se è a capitale pubblico, tutti i contribuenti non dovrebbero essere azionisti?  I. S. gradirebbe che il presidente del C.d A. facesse sapere ai cittadini l'ammontare del suo compenso, quello dei consiglieri del C.d A., quello dei revisori dei conti; che fornisse nomi e cognomi degli stessi. Perché potrebbero venir fuori delle sorprese: parenti di politici o qualcuno che oggi piazzatesi in qualche lista che si presenta come innovativa, si permette di fare il moralista mantenendo quella poltrona. Dato che sono pagati dai contribuenti venga chiarito, poi, sulla base di quali competenze sono stati scelti. Anche perché alle salatissime bollette non corrisponde un servizio all'altezza, nonostante l'abnegazione dei pochi operai. Nonostante i milioni di euro sborsati dai cittadini, se si toglie dalla SPL: chi presiede, chi consiglia, chi revisiona, l'organico dei lavoratori è ridotto all'osso. Le bollette insomma, servono solo per pagare un inutile carrozzone messo su da Zarra, che i suoi fiduciari intendono utilizzare in questa fase elettoralmente. Come stanno facendo. Iniziativa Sociale  ribadisce la propria posizione: siamo per la gestione pubblica del servizio e denunceremo qualsiasi utilizzo improprio degli incarichi nella SPL.

 

21 marzo 2007

Movimento Libero  Iniziativa Sociale