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ASTRAL, opposizioni e
libertà di stampa
Occorre rompere quella cappa di silenzio che gli organi di
informazione hanno imposto sul caso ASTRAL, l'azienda
regionale del Lazio che si dovrebbe occupare della sicurezza
delle strade. Ai tanti interrogativi sollevati da Movimento
Libero Iniziativa Sociale non arrivano risposte. Il caso,
relativo in particolare alle assunzioni facili, esplose
qualche mese fa a livello nazionale grazie ad una inchiesta
di un noto quotidiano romano, che riprese anche nostre
denunce. Nell'occhio del ciclone finì il presidente
aziendale Giovan Battista Giorgi, ex diessino ora in forza
al PD. Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, PD
anche lui, si trovò "obbligato" ad istituire una commissione
di inchiesta. Commissione che noi non abbiamo esitato a
definire "casareccia". Perché tra i commissari fu indicato
tra gli altri, tanto per citare l'esempio più eclatante,
Roberto Serrentino. Serrentino è, udite udite, presidente
del collegio dei revisori dei conti della stessa ASTRAL. |
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Cosa ci si poteva attendere? In seguito, ciliegina sulla
torta, lo stesso è stato nominato presidente del collegio
dei revisori dei conti del comune di Sezze (LT), il comune
di Giovan Battista Giorgi, dove è consigliere da decenni. Il
rinnovo di tali nomine è stato effettuato pochi giorni fa.
Ci si sarebbe aspettato un fuoco di fila da parte delle
"opposizioni" consiliari (il comune è retto da una giunta di
centrosinistra, che vede Giorgi in maggioranza) in
particolare del PDL. Niente di tutto questo, il nome di
Serrentino è passato senza colpo ferire. D'altronde in pieno
scandalo, a Sezze ci si era preoccupati soltanto di portare
solidarietà al presidente ASTRAL, anche da parte dei
rappresentanti del centrodestra. Il caso non fu raccolto,
per farne oggetto di battaglia politica, neanche a livello
provinciale. Quello che preoccupa maggiormente è il silenzio
del PDL nella Regione Lazio, essendo l'azienda presieduta da
Giorgi di interesse regionale. Poi, vieni a scoprire
qualcosa che finisce per accentuare il distacco da certe
istituzioni. Coordinatore di Alleanza Nazionale nel Lazio è
Francesco Aracri, il quale, alla stregua dei suoi sodali di
Forza Italia, si è ben visto dall'intervenire. Si viene così
a sapere che tra gli assunti oggetto dell'inchiesta
giornalistica risulta essere la figlia dello stesso Aracri.
Se è vero che a pensare male spesso ci si indovina, il
silenzio sul caso ASTRAL - Giorgi appare quantomeno legato a
situazioni come queste che interessano Serrentino ed Aracri.
Naturalmente la commissione di inchiesta nominata da
Marrazzo e della quale fa parte Serrentino, ha tirato fuori
una sorta di giudizio che dice tutto ed il contrario di
tutto sulla vicenda. In pratica niente. Tace il PDL,
tacciono gli altri consiglieri di opposizione della Regione
Lazio (anche quelli indipendenti alla Fabrizio Cirilli) e
tace l'UDC, il cui consigliere regionale Augusto Pigliacelli
(eletto però nella lista Storace) ha illuso gli utenti del
suo blog con ipotetici impegni sulla questione, mai
rispettati. Insomma, una vera e propria congiura del
silenzio, che coinvolge direttamente gli organi di stampa
della provincia di Latina, che sullo scandalo ASTRAL non
hanno speso una riga, se non per accogliere esclusivamente
le dichiarazioni interessate di Giorgi. Va sottolineato che
l'ASTRAL compra periodicamente pagine di pubblicità sugli
stessi. E continuano a chiamarla libertà di informazione.
Movimento Libero Iniziativa Sociale non demorde e pretende
dall'azienda regionale che venga resa pubblica la lista
dettagliata contenente nomi e cognomi, con relativi
curricula ed incarichi, di tutti gli assunti e consulenti.
Lista che l'ASTRAL non ha ancora fornito, alla faccia della
tanto decantata trasparenza.
18
Marzo 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |