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Bari !
Definirlo colpo di stato significherebbe dare anche un
minimo di dignità ad una classe politica che non la merita.
Invece ci troviamo, molto più semplicemente, di fronte a dei
bari, imbroglioni. Naturalmente ci stiamo riferendo al
vergognoso decreto legge salva liste, firmato dal presidente
Giorgio Napolitano, che praticamente rimette in corsa quelle
di Roberto Formigoni in Lombardia e di Renata Polverini nel
Lazio, estromesse, con motivazioni diverse, ma comunque
sulla base di tutta una serie di irregolarità ed illegalità
rilevate dai giudici. Il PDL non è stato in grado, per
manifesta incapacità, di presentare le liste secondo le
modalità fissate per legge. Allora, a bocce ferme, ha
modificato le "regole del gioco", riaprendo i termini per la
presentazione delle stesse. Già da lunedì, hanno fatto
sapere i vertici del centrodestra, la documentazione verrà
depositata presso le sedi competenti. |
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Il problema però, è che i termini sono scaduti da più di una
settimana e che evidentemente ci troviamo di fronte ad una
vera e propria truffa messa in atto per aggirare le leggi.
Tutto questo avviene con la complicità di un capo
dello stato che ha in tal modo manifestato quelle che sono
le sue radici politiche. Da buon comunista mai pentito, da
quadro del PCI, partito che in particolare nei diversi enti
locali dal dopoguerra in poi è stato maestro dell'imbroglio
elettorale, si è evidentemente rispecchiato in questi
novelli imbroglioni. Sono le due facce di una politica
drogata, che nel nome della democrazia se ne infischia di
leggi e regole, stirandole ed adattandole a seconda delle
diverse occasioni a proprio piacimento. Verrebbe da dire che
il vituperato Iran del Presidente Ahmadinejad è oro rispetto
a questa repubblica delle banane (e non ci riferiamo al
frutto...). Che il Capo dello Stato iraniano è un campione
della libertà nei confronti dei vari Silvio Berlusconi,
Giorgio Napolitano e di quel Gianfranco Fini che continua a
blaterare di regole quando è tra i primi a non farle
rispettare. Non è la prima volta che, in Italia, delle liste
vengono escluse in una delle diverse competizioni
elettorali, sia locali che nazionali. Che sta significare
questo? Che i partiti caduti sotto la mannaia della legge
fino ad oggi, hanno subito delle ingiuste esclusioni? Che
quindi tutto, nella vita politica di questi ultimi anni,
andrebbe rivisto? Che le liste finora escluse sulla base di
queste leggi, oggi "interpretate" in maniera diversa, lo
sono state ingiustamente e quindi si trovano adesso nella
condizione di poter citare per danni lo Stato? Che tante
amministrazioni locali e non, si sono trovate a governare
grazie anche alla messa fuori gioco di forze politiche che
invece dovevano essere presenti nella competizione
elettorale? Ma se dalle elezioni fossero state escluse altre
forze politiche si sarebbe arrivati a questo misfatto? E se
in Iran sono stati inviati gli osservatori internazionali al
fine di controllare il corretto svolgimento delle elezioni,
qui in Italia chi dovrebbe venire se le regole sono state
alterate prima ancora del voto?
6 Marzo 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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