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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

 Distinti e distanti dalla Consorteria

 

Distinti e distanti. Ci chiamiamo fuori dal teatrino della "politica" locale. Ormai è evidente che si recita a soggetto. Lettere anonime, "falli" nascosti nei banchi di qualche consigliere, offese personali reciproche in consiglio comunale: questo il desolante quadro generale. E la politica vera? A Sezze non ve ne è traccia. Ma si trattasse solo di un teatrino! Qui siamo alle comiche ormai. Come definire diversamente la sceneggiata di un Serafino Di Palma che si fa paladino dei cittadini contro i "soprusi" della DONDI, lui che è stato militante di quel PSI che insieme al PCI ha portato la ditta di Rovigo a Sezze, nonchè esponente di quella maggioranza a guida Giancarlo Siddera che quella gestione ha sempre difeso?

Come definire se non comica la decisione dell'assessore Remo Grenga, il quale decide di organizzare a Sezze per la prima volta una "notte bianca", accesa di mille luci, dopo che per risparmiare energia ha tenuto un paese all'oscuro per tutto il periodo natalizio? E non è comico, o almeno ilare, chi dovrebbe fare opposizione dopo aver avuto convenzioni e privilegi da una azienda che si chiama ASTRAL? O chi per gestire qualche attività di carattere "sociale" a lui vicina, deve sperare in contributi pubblici? O chi non potendo intervenire su questioni delicate si inventa minacce? Potremmo continuare all'infinito. Ad esempio, riguardo alla questione stranieri, facendo riferimento ad esponenti politici che da questo fenomeno ricavano qualche vantaggio, non solo di carattere elettorale. Un guazzabuglio, un pantano, nel quale tornano a sguazzare voci anonime. Noi che l'anonimato non lo abbiamo mai praticato, perchè ci piace sempre mettere la faccia, non possiamo non rilevare che il clima avvelenato di insulti e "minacce" fa solo il gioco di chi ha interessi occulti da nascondere e nello stesso tempo da difendere, sollevando polvere. Iniziativa Sociale ha realizzato una importante inchiesta sulla gestione di un ente inutile, presieduto da un esponente setino della sinistra, Giovan Battista Giorgi. L'inchiesta è stata ripresa e sviluppata da un quotidiano nazionale. Era questo il momento, per una politica seria e pulita, di spingere per ottenere chiarezza. Stranamente, proprio in concomitanza con l'esplosione del caso, è esplosa anche la nuova stagione di veleni. Lettere anonime che circolano per il paese, stando almeno a certa stampa, minacce, stando sempre a certa stampa, insulti. Di tutto si parla tranne che di cose serie. Di tutto si parla tranne che del "caso Giorgi". Non solo: tutta la classe politica si è sperticata nel difenderlo. Se non ci meraviglia l'atteggiamento della finta opposizione locale, ormai confluita nel partito unico del PD-L ( PD + PDL= PD-L ), ci impensierisce il fatto che all'occhio così "attento e viglile" delle segreterie provinciali di AN e Forza Italia nel controllare le pagliuzze, sia sfuggita la trave rappresentata dalla questione ASTRAL- Giorgi. Noi non demordiamo ed andremo avanti. A chi ci dice che dovremmo occuparci della DONDI, rispondiamo che lo abbiamo fatto quando dovevamo. Oggi se ne occupi Di Palma, con tutta la credibilità che può avere su questa questione.

Un dato va sottolineato e denunciato: i silenzi delle segreterie provinciali, uniti ad una stampa locale solidale nel tutelare la gestione ASTRAL da parte di Giorgi, senza che una sola voce discordante si sia levata, dovrebbero preoccupare, perchè sanno tanto di omertà. Quali interessi si stanno difendendo? Quali interessi difende il senatore Giuseppe Ciarrapico, editore di Latina Oggi, le cui parole andrebbero valutate una per una? Quali interessi si muovono dietro tutta la stampa locale, che tace sullo scandalo, omettendo di riportare fatti e notizie, ma interviene solo a posteriori con commenti di carattere difensivo? Ma che informazione è questa? Che rispetto si ha dei lettori se a loro si propina solo la "difesa d'ufficio"? Concludendo e tanto per chiarire, confermiamo quanto scritto in apertura: restiamo distinti e distanti, da tutta la "consorteria" provinciale, quella che parte da Fazzone per arrivare a Giorgi, passando attraverso Vincenzo Zaccheo. E non faremo sconti a nessuno.

31 Luglio 2008

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - www.lavocelibera