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Quello
stesso esponente del PCI - PDS - DS che mentre noi "di
destra" eravamo impegnati nelle batttaglie contro la ditta
di Rovigo, se la difendeva insieme a coloro che, suoi
compagni di partito, questa società avevano portato a Sezze
consegnando nelle sue mani per ben 30 anni il patrimonio
costituito dall'acquedotto comunale. Con tutte le
conseguenze che ancora oggi viviamo sulla nostra pelle. Una
giunta, quella di Siddera con Vitelli assessore, che
respinse perfino una richiesta di referendum sulla gestione
Dondi sottoscritta da oltre 800 cittadini. E' vero che nella
nostra città troppi hanno la memoria corta, ma queste prese
di posizione lasciano interdetti. E' come se la questione
fosse oggetto di un dibattito tutto interno fra coloro che
sconsideratamente hanno determinato i pessimi servizi
relativi ai cicli idrico e fognario, pagati a peso d'oro dai
sezzesi, che sembrano essere sempre in debito con la Dondi
Spa. Da anni sborsiamo fior di quattrini in cambio di nulla
(basta l'esempio della depurazione, pagata ma non
effettuata). Perchè dall'altra parte chi c'è, se non gli
esponenti del suo stesso ex partito? Quelle domande che oggi
Vitelli pone, sono le stesse che noi rivolgevamo alle sue
giunte senza che nessuno rispondesse. Vitelli chiede
un'assemblea pubblica. Ma la chiediamo noi una assemblea
pubblica. Anzi, un confronto pubblico, con noi e loro di
fronte. Venissero a confrontarsi con noi, Vitelli,
l'assessore Pietro Bernabei, il sindaco Andrea Campoli:
glielo sgraneremmo noi il rosario, elencando disservizi,
malefatte, complicità, in ordine temporale, dal 1993 ad
oggi. Quelle responsabilità che hanno condotto la nostra
città sull'orlo del baratro costituito dal dissesto delle
finanze comunali, mentre una classe politica intera era
occupata in tutt'altre faccende. Perchè anche la questione
relativa ai debiti per il consumo idropotabile è stata
portata a conoscenza dell'opinione pubblica diversi anni fa
soltanto da noi, mentre chi oggi ne vorrebbe parlare, non
avendone i titoli, ieri non solo taceva, ma in questo
silenzio continuava a permettere alla società di Rovigo di
spadroneggiare. Troppo facile scegliersi gli interlocutori,
consigliere Vitelli. Un confronto limitato alle vostre
persone sarebbe solo una farsa. Una sorta di gioco delle tre
carte.
5
Agosto 2008
Movimento Libero Iniziativa
Sociale -
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