lavocelibera.it

Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Dondi, solo chiacchiere e distintivo

A proposito di depurazione nel Comune di Sezze, per intenderci quella che avrebbe dovuto garantire la Costruzioni Dondi Spa, e relativamente ai rimborsi agli utenti non ancora predisposti, riteniamo che sia arrivato il momento di tagliare la testa ad alcuni tori. Innanzi tutto è necessario intervenire su quella del geom. Maurizio Russo, che in qualità di concessionario del servizio continuerebbe a sostenere l'avvenuta depurazione. Ricordiamo a lui, ma soprattutto agli amministratori che dovrebbero tutelare gli utenti, che lo stesso, come da atti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina di Maggio 2003, risulta indagato " per avere, nella qualità di concessionario del servizio pubblico di depurazione delle acque reflue urbane della rete fognaria del comune di Sezze, mediante l'attivazione di un by pass alla condotta di rete fognante di adduzione all'impianto di depurazione di Sezze Casali, immesso nel torrente Brivolco, affluente del fiume Ufente, liquami privi di trattamento depurativo".

Nel medesimo atto, si può leggere che l'indagato " non effettuava la depurazione di tutte le acque reflue affluenti all'impianto di depurazione di Sezze Casali, omettendo così di garantire il servizio pubblico essenziale di depurazione". Un "andazzo" normale per la depurazione a Sezze: è così che il "servizio" è stato assicurato. Nel corso di questi anni diversi sono stati gli accertamenti effettuati dalle autorità preposte sui due impianti locali e la loro situazione precaria ed insufficiente è nota. Non a caso il Comune di Sezze è chiamato a dotarsi di impianti di depurazione nuovi e finalmente efficaci. Diversamente, perché investire milioni di euro sulla depurazione? La nostra sensazione è che i vari amministratori locali, ad iniziare dal sindaco Andrea Campoli e dall'assessore Pietro Bernabei, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale che prevede il rimborso delle tariffe indebitamente sborsate dagli utenti, stiano facendo melina. Pur conoscendo le condizioni dei depuratori, pur sapendo che il servizio non è stato fornito o lo è stato in maniera del tutto insufficiente, ancora non provvedono a diffidare la concessionaria. Piuttosto che tutelare gli utenti, come ci si attenderebbe in una situazione normale, proseguendo sulla falsariga di tutti questi anni continuano a tutelare la Dondi, permettendo che il rappresentante geom. Russo continui ad affermare a brutto muso che il servizio è stato garantito. Perché? Perchè gli amministratori sono stati zitti dal 1993 ad oggi e continuano ad assumere un atteggiamento di basso profilo nei confronti della concessionaria? Non vorremmo pensare che si stia tentando di coprire qualcosa che solo chi ha consegnato Sezze alla Dondi Spa conosce. Ed è questa la seconda testa di toro da tagliare, quella di certi amministratori. L'ultima appartiene a chi avendo ricoperto incarichi nelle maggioranze di sinistra a Sezze, anche di presidenza della commissione Assetto del Territorio, oggi, facendo il pesce in barile, trovandosi a fare l'oppositore tra le file berlusconiane, vuole apparire paladino degli utenti gabbati. Ai cittadini di Sezze, che purtroppo godono di memoria corta, ricordiamo allora di non dimenticare che quando la vera destra setina era impegnata nella battaglia contro la gestione fallimentare dei servizi idrico e fognario, costoro sedevano dall'altra parte non perdendo occasione per provocare dai banchi che occupavano chi si batteva per la giusta causa. Questione di convenienza.

19 Dicembre 2008

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - lavocelibera.it