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Ex Anfiteatro: 5 anni
dopo è ecomostro!
Riteniamo doveroso intervenire a seguito dell'uscita
pubblica di alcuni consiglieri comunali di Sezze (LT) che
improvvisamente si sono resi conto, a distanza di anni,
dello scempio che è stato perpetrato in località Anfiteatro,
dove è stata rasa al suolo una importante struttura
dell'architetto Piacentini. Il Teatro Sacro Italiano è stato
infatti demolito per essere sostituito da un ecomostro, che
non solo ha deturpato irrimediabilmente il territorio ma
tuttora, nonostante il fiume di denaro che ha ingoiato, non
è stato ancora portato a termine. Questo quando già esisteva
un progetto dell'Ente Provinciale del Turismo che prevedeva
la ristrutturazione e l'adeguamento del complesso
architettonico con una spesa notevolmente inferiore. In tal
modo si sarebbe conservata un'opera notevole nel rispetto
dell'ambiente circostante. |
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Interveniamo perché siamo stati i soli ad opporci fortemente
a tale scempio fin dai tempi dell'amministrazione Lidano
Zarra (PDL), che ha dato il via ai lavori, ed a prendere
chiaramente posizione con una serie di denunce pubbliche,
indirizzate anche a Striscia la Notizia, oltre che
all'attuale amministrazione a guida Andrea Campoli (PD).
Amministrazione nella quale sono ben inseriti alcuni di quei
consiglieri ora colpiti sulla via di Damasco, che non solo
hanno reso possibile il disastro tacendo sempre, ma ne sono
corresponsabili avendo anche approvato il relativo progetto.
Perché nessuno ha mai risposto nel corso di questi anni?
Quali interessi e quali equilibri sono cambiati? Premettendo
che secondo Movimento Libero l'ecomostro alzato andrebbe
abbattuto per ripristinare lo status quo ante, i
responsabili non possono lavarsene le mani dicendo "oramai
...". Oramai che cosa? Movimento Libero chiede che venga
reso pubblicamente conto di tutte le spese finora
affrontate, dai tempi dell'amministrazione Zarra passando
per il commissario prefettizio Falco ed arrivando
all'amministrazione Campoli. Troppo facile dire ormai le
cose stanno così. Oggi più che mai bisogna andare a
verificare perché le cose sono state fatte andare così. Ne
devono rendere pubblicamente conto non solo il sindaco
attuale ed il precedente, ma anche quell'assessore ai lavori
pubblici Pietro Bernabei, il quale dichiarava sulla stampa
che l'opera sarebbe stata completata entro settembre. Di
quale anno? Ed insieme al rendiconto delle spese deve essere
illustrato pubblicamente lo status dei lavori, stralcio per
stralcio, nel dettaglio. Come sono stati utilizzati gli
ingenti fondi che hanno interessato l'ecomostro? Per quali
mani sono passati? Esistono dei nostri dossier, pubblicati
da anni sul nostro sito lavocelibera.it, corredati di
materiale fotografico, ripresi anche dalla stampa locale,
che stranamente non hanno mai trovato risposte. Perché
questi strani silenzi? Che cosa si cerca solo oggi?
Movimento
Libero pretende quella chiarezza che fino ad ora non c'è
stata.
25 Gennaio 2010
Precedenti
interventi di Iniziativa Sociale li potete trovare ai
seguenti link:
http://www.lavocelibera.it/diciamola%20tutta/ecomostro1.html
http://www.lavocelibera.it/diciamola%20tutta/ecomostro2.html
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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