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Frullato di norme
Adesso sarà contento il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che
finalmente può sperare di vedere la moglie Isabella Rauti
andare a scaldare uno scranno in Via della Pisana, ma
certamente non è una bella pagina per la "democrazia"
italiana. Facendo saltare qualsiasi norma, il listino di
Renata Polverini è stato riammesso nella competizione
elettorale per la Regione Lazio. E' giusto che i cittadini
potenziali elettori, potenziali perché possono anche
decidere, a maggior ragione oggi, di disertare le urne,
sappiano quello che è accaduto. Siccome stiamo parlando di
un fatto "tecnico", di cui possono essere a conoscenza
soltanto coloro che come noi hanno avuto modo di presentare
in numerose occasioni liste per le diverse competizioni
elettorali, è opportuno chiarirlo. La legge elettorale
richiede tassativamente una serie di atti che vanno
sistematicamente redatti. |
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Vi sono degli atti aggiunti, come i certificati elettorali
da allegare alle firme dei sottoscrittori, il cui numero è
fissato categoricamente, ma vi è un documento essenziale,
definito atto primario, le cui carenze inficiano nel
complesso tutti gli altri. Ed è proprio questo che mancava
di una firma, quella di uno dei due presentatori della
lista. Una delega fondamentale, che in nessun caso può
essere inserita a posteriori. E' questo invece quello che è
stato stabilito a Roma. Delle due l'una: se la procura è,
come lo è, fondamentale, non può essere stralciata dall'atto
primario, se invece non lo è fondamentale, come si sta
facendo passare con la decisione della Corte d'Appello, per
quale motivo integrare l'atto successivamente? Da aggiungere
che la procura è contenuta nell'atto stesso. Siamo
evidentemente non solo di fronte ad una forzatura, ma ad un
vero e proprio stravolgimento della normativa. Alla luce di
quanto accaduto, quello che è un atto primario viene fatto
diventare di secondaria importanza. E se in democrazia la
forma è sostanza, molto probabilmente cominciamo a trovarci
in un sistema politico che democratico non può essere
definito. Non ci lascia perplessi, nello specifico, il
silenzio dalla cosiddetta opposizione.
5 Marzo 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it
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