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Il problema del randagismo a Sezze
Abbiamo
capito le polemiche di questi
giorni,relative al randagismo, a cosa sono
dovute. Come sempre gli amministratori che
Sezze si ritrova, di maggioranza e di
opposizione, voluti dai Sezzesi hanno
fiutato l' "affare". Questi Signori intendono risolvere il
problema randagismo,non a favore della collettività,ma, in
termini di business, all'insegna di : "Molti più randagi,
molti più soldi da "investire".La cosa che ci si
aspetterebbe da politici in "buona fede", è che con mancanza
di ipocrisia, si facciano carico verso le loro forze di
riferimento, affinché anche in Italia, una legge specifica
sul randagismo, faciliti l'adozione da parte dei
cittadini,di animali domestici come i cani. Purtroppo invece
grazie alle leggi vigenti possedere oggi un animale, ad
esempio un cane, è diventato un lusso ed una enorme
responsabilità. |
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Il tutto,a
vantaggio dei soliti appalti,e relativi appaltatori.
Vogliamo elencare solo alcune delle spese a cui è soggetto
chi decide di prendersi cura di un cucciolo. Si inizia con
l'iscrizione all'anagrafe canina, che prevede una spesa di
circa 100 Euro, gratis in tutta Europa ma non in Italia; la
seconda tappa,per il malcapitato, consiste nelle 3
vaccinazioni, indispensabili per la sopravvivenza
dell'animale e che hanno un costo di circa ulteriori 100
Euro; segue poi la sverminazione del cucciolo, cosa questa
che almeno per l'echinococco, negli anni
scorsi,era gratuita ma oggi non lo è più, e
la spesa ammonta ad almeno 50 Euro l'anno;
si conclude, ma non perché finite le spese a
carico dello sventurato possessore, con il
prezzo dell'antirabbica che si aggira
intorno ad altri 50 Euro annui. Addirittura
esiste un consistente balzello finale, pari
a qualche centinaio di euro,quando il povero
cane passa a miglior vita. Chiaramente senza
pretendere di voler addossare alla
collettività ciò che riguarda il quotidiano
mantenimento ( Assicurazione, crocchette
ecc.),riteniamo che un eventuale scarico
delle spese veterinarie documentate,potrebbe
contribuire ad indurre i cittadini a
prendersi cura di questi cani. Capiamo però
perfettamente che per i nostri
amministratori, voluti dai sezzesi, sia più
comodo e vantaggioso risolvere il problema a
suon di centinaia di migliaia di Euro, da
destinare,come sempre, chissà a chi e chissà
perché. Le cifre da noi elencate risultano
evidentemente irrisorie, per
amministratori che, per rimanere in linea
consequenziale con quanto "sprecato" fino ad
ora, preferiscono destinare a questo scopo,
somme enormi che altrimenti potrebbero
essere destinate a scopi più validi, ma
sicuramente meno "clientelari". Per loro,
soddisfare la voracità di qualche loro amico
o "cliente", conta più di cento buone
azioni, a favore della collettività. Queste
nostre soluzioni, dettate dal buonsenso e
all'insegna del risparmio dei soldi
pubblici,vigono già in tutta Europa,tanto è
vero che il randagismo è una piaga esistente
solo in Italia. Invitiamo quindi questi
amministratori ,per quanto di competenza dei
Comuni, a mobilitarsi affinché almeno quelle
spese,a carico dei possessori di cani che
hanno riferimenti locali,possano essere o
ridotte o estinte, incentivando così chi
desidera avere un cane.
Sezze 10 marzo 2008
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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