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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Lettera aperta al Presidente della Regione Lazio

 

Egregio Presidente Piero Marrazzo,in pieno scandalo Astral, quando le vicende gestionali dell'azienda regionale presieduta da Giovan Battista Giorgi diventarono di interesse nazionale grazie all'inchiesta giornalistica de "Il Tempo", dopo che noi ce ne eravamo interessati sul sito "lavocelibera.it", lei promise, in virtù della posizione che ricopre, che sarebbe andato a fondo sulla vicenda. Una vicenda di "malagestione", come ben messo in risalto dalla documentata inchiesta giornalistica, sulla quale avrebbe dovuto fare luce una commissione ad hoc da lei istituita a livello regionale.

Sono passati ormai diversi mesi e non vorremmo che, tramite una strategia del silenzio scentificamente predisposta, si tentasse di far passare nel dimenticatoio fatti che vanno approfonditi. Perchè sulla vicenda sta regnando il silenzio. Quella gestione continua, l'Astral non è stata commissariata, Giovan Battista Giorgi ne è ancora presidente. Un presidente bipartisan a quanto pare, che sembra godere delle simpatie anche del centrodestra, se non addirittura della amicizia di qualche illustre esponente del PDL, come l'attuale senatore Giuseppe Ciarrapico, noto editore ed imprenditore della sanità. Data la genesi dell'Astral, da Badaloni a Storace, che è quella di un calderone-carrozzone nato per la distribuzione di poltrone e posti a 360°, da sinistra a destra, questo non ci stupisce. Ci stupisce però il fatto che dopo essere stato eletto alla presidenza della Regione Lazio anche a seguito degli scandali della gestione Storace, in particolare nell'ambito della sanità, in nome di una battaglia di moralizzazione, lei, presidente Marrazzo rischia di essere schiacciato da un meccanismo che continua ad essere lo stesso. Gli ingranaggi ben oliati, a quanto pare, continuano a funzionare. C'è continuità? Forse anche lei si sorregge su quegli equilibri che finora hanno determinato situazioni come quelle relative alla gestione Astral? Perchè se non dà dei segnali di discontinuità, affrontando di petto lo scandalo dell'Azienda che gestisce la sicurezza delle strade regionali ed i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, va ad assumersi delle responsabilità che inficierebbero la sua credibilità. Facendo venire meno anche quella immagine di moralizzatore che qualche voto le ha garantito. Glielo dice chi pur non votandola essendo politicamente schierato altrove, proprio per motivazioni di ordine etico ha fatto si che Francesco Storace perdesse qualcosa a destra.

In attesa di riscontri positivi in merito alla questione Astral-Giorgi, la salutiamo.

7 Ottobre 2008

 

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