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Questa è
partitocrazia, che non ha bisogno di regole nette e chiare per
arrivare al potere, così come qualsiasi forma di coercizione
popolare, ha solo bisogno di potere, inteso nel suo significato
più deleterio. Allora i partiti dopo aver permealizzato le
istituzioni, si impossessano dei gangli vitali dello Stato, in
maniera invadente ricordano sempre e in tutte le forme al
popolo, che il potere sono loro. I rappresentanti dello Stato si
confondono con i partiti, le regole annegano nell'affarismo e
anche le Forze dell'Ordine, vengono fagocitate in questa forma
di potere a tutto svantaggio degli operatori seri, attraverso la
possibilità di correre per questo o per l'altro colore.
Il tutto però
allontana sempre più il bene comune dalla politica intesa come
sua ricerca, e questo consente ai controllori di diventare
controllori di se stessi; a loro è permessa una piccola fetta di
potere locale, solo perchè dietro il ricatto della politica,
essi possano diventare i "padroni"delle pubbliche strutture, a
tutto vantaggio loro e dei loro "padroni".
Quando i voti
derivanti da ricatti ormai istituzionalizzati, serviranno per
far eleggere (sic!), i derivati dei loro "padroni",essi dovranno
scattare, e presentare al potere la quantità del bottino
elettorale rimediato. A loro è concessa diciamo così, una certa
libertà di movimento, ma vigilata, ad essi è permesso di tutto,
dal piccolo ricatto elettorale, alla facile carriera, per loro e
per il loro parenti;
L'unica cosa
che non gli è permessa, anche perchè la quantità di voti che gli
viene concessa di rimediare, non và al di là del consiglio
comunale, o al massimo di quello provinciale; l'unica cosa
dicevamo ... che non gli è concessa, è credere che il potere
politico che gli viene conferito, è frutto delle loro capacità,
sia professionali che politiche.
Solitamente
coloro in primis i professionisti, che accettano queste
condizioni, sono delle vere e proprie metastasi per una società
che ormai divorata dall'affarismo che ne deriva, e sensibile
solo all'egoismo più sfrenato, non li riconosce più nemmeno come
la malattia, che la porterà a sicura disfatta.
Le file
chilometriche nella sanità, la mancanza di diritti per le
persone oneste, la fallibilità del sistema fiscale, non sono più
viste come un prodotto di questa "gentaccia", ma come qualcosa
di dovuto a chi per amicizia ci fa credere che è meglio
"obbedire" in fase diciamo così "elettorale".
Proprio così
una democrazia senza regole, diventa sempre la dittatura di
molti sui meno. In questo caso nemmeno è così, perchè sarà
possibile grazie ad una legge elettorale liberticida, che
nemmeno occorra più una maggioranza per governare, e come in
tutte le dittature ... basta il potere.
Sezze 28
Aprile 2008
MOVIMENTO LIBERO di INIZIATIVA
SOCIALE - lavocelibera.it.
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