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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

 

La legge elettorale

 

Anche se sarebbe meglio parlare di leggi eletttorali più che di legge elettorale vera e propria. Quello però che esse nella maggior parte dei casi NON si propongono, è la rappresentatività degli eletti, che esula da condizioni oggettive o di potere.

Nei Comuni al di sopra dei 10.000 abitanti per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale, è previsto il ballottagio qualora nessuno dei candidati Sindaco raggiunga al primo turno la maggioranza più uno dei voti validi.

L'ambiguità con la quale questa legge riesce da una parte a salvaguardare le posizioni di potere, e dall'altra a non rappresentare se non in parte l'elettorato è palese.

In primis il candidato Sindaco che non dovesse essere eletto Sindaco, se le liste che lo sostengono raggiungono il quorum, automaticamente viene eletto Consigliere, cosa questa che  gli permette in caso trattasi di personaggio di un certo "potere", di aggirare la selezione popolare che ogni candidato Consigliere deve sostenere.

Finisce infatti, in quei territori dove il potere non sempre è palese e cristallino, a favorire piccoli boss locali, che grazie a questa perversione possono garantirsi un posto in Consiglio da usare quasi sempre per scopi, non del tutto politico-amministrativi.

Da altresi la possibilità ad ogni candidato Sindaco di potersi avvalere a suo sostegno di un numero di candidati Consiglieri non ben definito e comunque  superiore a quei candidati che verrebbero eletti qualora lui e le sue liste dovessero prendere la totalità dei consensi. Cosa questa che in nessuna altra elezione è consentita, in quanto privilegia favorisce e determina in precedenza i poteri locali, mettendo a disposizione dei vari potenti quanto più si ritiene di dover utilizzare.

Come dire, si permette al candidato potente di potersi avvalere di una forza illimitata e si viene meno al principio fondamentale che almeno in partenza ogni candidato deve partire dalle stesse posizioni.

Infatti non si capisce bene perchè ( ma lo si capisce benissimo),e quale è il motivo che consente il sostegno di candidati consiglieri , superiore al numero massimo di quelli che possono essere eletti,

Se esistesse questa possibilità in tutte le altre elezioni, probabilmente a livello centrale non si riuscirebbe a tenere le consultazioni. Invece il vero motivo che ha in se questa legge elettorale è quello di frammentare il più possibile le varie realtà locali e renderle da una parte ininfluenti se non rappresentate dal potente di turno, e dall'altra dominio incontrastato di un potere che invece istituzionalmente si dice di voler combattere.

Un candidato Sindaco secondo noi, non può e non deve essere sostenuto da più consiglieri di quanti ne debbano essere eletti, e qualora non venga eletto Sindaco deve andare a casa.

Solo così sarebbe garantita la rappresentatività e la selettività della legge. 

 

Sul piano centrale invece quello delle elezioni politiche, si agisce e si "pensa" in maniera diametralmente opposta, consentendo di fatto la presenza in lista di candidati facenti capo al candidato Premier, non superiore al numero di quelli che devono essere eletti. Infatti a loro sostegno i candidati premier hanno delle liste di numero uguale o inferiore a quanti ne devono essere eletti per ogni collegio. Determinando così a livello nazionale che ogni premier non può essere sostenuto da più candidati di quanti ne vengono eletti.

Come se lo spirito della legge fosse, in questo altro caso, teso a non frammentare le varie realtà.

Come dire, quando è "cosa nostra" restiamo uniti, invece quando questa è degli altri ... scherziamo.

Ma non è tutto, e non in tutto ancora è descritta, quella che potrebbe essere definita "cosa nostra".

L'impedimento di esprimere la preferenza ha di fatto bloccata la elezione dei candidati e messo nelle mani di un numero di persone non superiore alle dita di una mano, la composizione di un intero parlamento.

Il risultato di queste votazioni altro non sarà che la presa d'atto di quello che è già stato stabilito e galoppini di partito, nel migliore dei casi, saranno dai loro capi inviati a rappresentarci.

Scusate se è poco.

 15 Marzo 2008

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