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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

 Latina, una provincia a rischio

 

Abbiamo aspettato abbastanza prima di dire la nostra circa le ultime vicende che hanno attraversato il mondo politico e non della nostra provincia. Alcuni strascichi non potevano non colpire anche Sezze, nella fattispecie il PDL setino, sia nelle persone che lo rappresentano attualmente,sia in quelli che dovrebbero essere i progetti per il futuro. Ci interessa anzitutto analizzare i motivi che hanno creato situazioni di disagio tra i cittadini a causa  di politiche amministrative non più al servizio della comunità, ma di una ristretta cerchia di uomini che gestiscono il potere privatamente.

In questo contesto inutile sottolineare che i responsabili di quanto sta accadendo in provincia ( ultime,ma non per gravità, le polemiche al centro delle quali si trovano il sen. Fazzone e la Magistratura pontina ) sono coloro che da anni gestiscono le amministrazioni locali  non per capacità proprie, ma per consensi elettorali riflessi,in una provincia orientata naturalmente verso Berlusconi e Fini. In essa il centro destra (  non Vincenzo Zaccheo ) ha da sempre radici profonde. Perché Zaccheo non raccoglieva le attuali percentuali di voti quando militava nell’MSI? Come mai Salvatore De Monaco, vice presidente della provincia, nello stesso partito raccoglieva qualche decina di preferenze? Ricordate il pugno di voti  di Vincenzo Bianchi quando si presentò autonomamente candidato sindaco a Latina? Purtroppo questa manna di consensi piovuti in provincia grazie ai leader nazionali, è nelle mani di una cricca ( Fazzone, Cusani, Zaccheo, Forte, Zappalà ) che li ha utilizzati e li utilizza per ramificare su tutto il territorio un potere sui cui sistemi occorrerebbe meditare. Un potere che fa da calamita ed attrae tanti opportunisti ed affaristi ( indicativo il caso di Sezze, dove il PDL è nelle mani di quella consorteria che parte da Vincenzo Zaccheo ed arriva a Giovan Battista Giorgi ).

 Berlusconi,  proprietario unico dell’azienda elettorale creata da lui stesso, non sa, non ha capito, non ha avuto il tempo di approfondire ciò che avviene in provincia di Latina?  Perché non è mai venuto nelle nostre zone?  Ora a bocce ferme questo tempo non può e non deve mancare. Inizi ad interessarsi  di Latina, inizi ad informarsi sui  centri di potere che hanno influenza locale; Si avvalga della collaborazione del Prefetto, che  pare essere persona obiettiva.

E il Prefetto, non faccia come gli altri. Non si faccia condizionare dal clima soffocante che si respira nel nostro territorio. Non può una provincia rimanere nelle mani di questi personaggi. D'altronde abbiamo visto nella provincia di Napoli ed in tutta la Regione Campania di cosa è stata capace una intera classe politica lasciata libera di fare e disfare, soprattutto dalla camorra, organizzazione che come ben sa il Prefetto si sta ormai impunemente ramificando grazie anche a connivenze che solo oggi emergono ( vedi il comune di Fondi ). Chi si sente intoccabile,  se lasciato fare, crea situazioni di non ritorno.

Sezze 10/ 06/ 08

 

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