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Ma il
presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo non aveva
nominato una commissione ad hoc per approfondire quello che
era diventato uno scandalo nazionale? Se questa commissione
si è insediata, e stando alle dichiarazioni del governatore
non dovremmo dubitarne, a quali conclusioni è arrivata? Non
vorremmo che una sorta di "strategia della disattenzione",
scientificamente applicata, conducesse al dimenticatoio. Non
tutti, però, hanno memoria corta. Uno scandalo di quella
portata non può esaurirsi in qualche paginata di quotidiano,
ma esige delle chiarificazioni, degli approfondimenti
definitivi. Abbiamo costretto la stampa nazionale ( Il
Tempo) ad occuparsi di una questione molto delicata da noi
sollevata, ma ignorata dalla stampa locale, tramite quel
sistema di connivenze che controlla la provincia di Latina e
di cui ampiamente ci stiamo occupando. Abbiamo visto il
galantuomo, senatore del PDL Giuseppe Ciarrapico, venire in
soccorso con tutta la grancassa dei suoi giornali del
galantuomo del PD Giovan Battista Giorgi. Abbiamo denudato
il re, facendo uscire allo scoperto la "consorteria"
provinciale, quella che si copre vicendevolmente. Ma non
basta. Abbiamo visto direttori di giornali cambiare opinione
di punto in bianco e passare dalle critiche a Giorgi alle
sue difese d'ufficio. Abbiamo visto la stampa locale zeppa
di pagine pubblicitarie a pagamento, finalizzate a
propagandare l'ASTRAL, cosa che la dice lunga sulle garanzie
di obiettività che essa può fornire. Quotidiani in molti
casi attenti a fare le pulci a tutti, in questo frangente
sono apparsi particolarmente distratti. Quotidiani spesso
impegnati nel fare la morale a tanti, in questo frangente
assenti. Ad esempio perchè nessuno ha più parlato,
interessandosene in maniera approfondita, dello strano furto
di computer che ha interessato negli scorsi mesi la sede
ASTRAL di Via del Pescaccio a Roma? E' stata sporta regolare
denuncia? Da chi? A chi? Quale autorità se ne sta
interessando? A che punto sono le indagini? Perchè nessuno
ne parla?
E'
quantomeno strano che i mezzi di informazione locali ( le
redazioni provinciali de Il Messaggero e de Il Tempo, Il
Territorio, La Provincia, Latina Oggi, le redazioni
televisive di Lazio TV, Tele Etere, ecc.) non si interessino
di una vicenda che, tra gestione allegra del personale,
disastrosa delle strade, e "personalistica" dell'azienda ma
con i soldi di tutti, meriterebbe inchieste approfondite.
E' scandaloso che tra gli esponenti politici, di destra, di
centro, di sinistra, nessuno sia intervenuto se non per
solidarizzare. E il partito "giustizialista" di Antonio Di
Pietro dov'è? Sapendo chi in queste zone lo rappresenta, non
ci stupiamo più di tanto. Qui le sigle di comodo se le
cercano per riciclarsi. Con buona pace dell'ex PM di Mani
Pulite, al quale probabilmente non è bastata la vicenda
Paride Martella ( a proposito, anche in questo caso
strategia della disattenzione? ).
Questo la
dice lunga sul clima che si respira nella provincia di
Latina, dove tutti, perchè in altre faccende affaccendati,
mirano a non intralciarsi a vicenda. Da meditare.
A margine
di queste note, vogliamo sottolineare un dato che secondario
non è: i lavori che interessano le strade della nostra
provincia sono pressochè privi della obbligatoria
cartellonistica, nella quale va indicato, insieme
all'importo erogato, anche l'ente finanziatore. Una assenza
che da la possibilità a tutti, indistintamente, di
attribuirsene la paternità. Una sorta di gioco delle parti?
A pensare male qualche volta ci si indovina ...
4 Settembre 2008
Movimento Libero Iniziativa
Sociale -
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