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A gestirla è l’Astral, l’azienda che si occupa
della manutenzione di duemila chilometri di strade del Lazio
ereditate dall’ Anas. Istituita nel 2002 dalla giunta di Francesco
Storace, è una società per azioni a capitale totalmente pubblico, di
cui è oggi presidente Titta Giorgi (diessino ora nel PD). Unico
azionista, la Regione Lazio.
Giorgi ne è stato da poco riconfermato alla
guida, in concomitanza della chiusura del bilancio aziendale con un
utile lordo di circa 980mila euro.
Una anomalia, perché per opere che attendono da
anni mancano fondi. Eppure l’Astral è ormai famigerata per gli
sprechi. Anche se gli amministratori della giunta dell’ ex
governatore Storace parlarono di “curricula” eccezionali, all’ epoca
ci si scandalizzò per i parenti assunti senza concorso. La figlia di
Francesco Aracri (AN), in quel periodo assessore ai lavori pubblici
e trasporti, che controllava direttamente proprio l’Astral, e la
cognata di Alfredo Antoniozzi, ex capogruppo regionale di Forza
Italia, furono fra i centodiciasette chiamati direttamente senza
concorso, da uscieri e segretarie a funzionari e dirigenti.
Un esercito di parenti, amici, iscritti e
politici dei partiti di centrodestra e non mancarono incarichi a
fidanzate, cugini, amiche, con conoscenze ben radicate nei partiti.
Aracri si giustificò dicendo: “le assunzioni non le ho fatte io, ma
le ha gestite il consiglio di amministrazione. Dovevamo gestire le
strade dell’ Anas in tutta fretta, non avevamo il tempo di bandire i
concorsi”. Ma tra gli assunti c’era la figlia e ben 5 giornalisti.
Aracri fu sostituito come assessore da Giulio
Gargano, il quale “scartò” affermando che le selezioni erano state
fatte prima del suo arrivo e che l’ ex presidente dell’ Astral
Andrea Abodi, uomo di Storace, non rispondeva a lui. E poi si
cercava “di accontentare pure il centrosinistra, che infatti non ha
mai protestato”. Infatti, come vedremo. Storace, da parte sua, non
ha mai commentato: niente sui dirigenti senza laurea a 80mila euro
lordi l’anno, niente sul responsabile dell’ ufficio stampa a 119mila
euro, niente sulla cognata di Antoniozzi.
Con Marrazzo ed il centrosinistra alla Regione
e con Titta Giorgi alla presidenza, l’ andazzo continua.
Quell’ esercito si ingrossa. Gli sprechi per le
consulenze esterne si moltiplicano. Due nomi su tutti: Angelo
Cacciotti e Raimondo Besson. Il primo, che è stato sindaco di
Carpineto e responsabile della segreteria alla regione durante l’
amministrazione Badaloni, viene assunto all’ Astral ad aprile 2006,
chiamato da Titta Giorgi. Capo delle attività della presidenza e
dirigente degli affari generali poi, ottiene un contratto a termine
di durata triennale per un compenso di 130mila euro lordi. A 54 anni
decide di andare in pensione. Nonostante si tratti di una
risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, l’ Astral decide di
erogare 100mila euro come “incentivo all’ esodo” da versarsi in due
rate, settembre e ottobre 2007. Il problema è che così avrebbe perso
due anni di stipendio da dirigente. Allora, il 14 Agosto, Giorgi
invia a Cacciotti una “lettera di impegno a un incarico di
collaborazione professionale”. Pensionato il 31 agosto, Cacciotti
verrà riassunto entro il 30 settembre con un contratto di lavoro
parasubordinato triennale da 60mila euro l’anno. La prestazione
minima da garantire sarà pari a 120 giornate lavorative. E Raimondo
Besson? Differente la sua posizione. L’ingegnere viene piazzato all’
Astral come superconsulente nell’ aprile 2006. Come consulente
tecnico della presidenza percepisce 120mila euro annui. L’esperto di
acqua, di area DS, assomma a questo altri due incarichi. E’
amministratore delegato di SORICAL (società risorse idriche
calabresi), ma soprattutto è personaggio legato alle vicende pontine
( quelle che hanno condotto anche a diversi arresti, fra cui quello
dell’ ex presidente della provincia di Latina Paride Martella) come
vicepresidente di Acqualatina, azienda nell’ occhio del ciclone in
una terra dove niente si muove se i vari Vincenzo Zaccheo, Claudio
Fazzone, Armando Cusani, Stefano Zappalà, Michele Forte, tutti amici
di Titta Giorgi, non vogliono. Un trasversalismo che fa tremare i
polsi.
Appare quindi azzeccato lo striscione esposto
dagli operai UGL “oggi come ieri, comunista capitalista”, che hanno
manifestato davanti alla sede Astral per un aumento mensile di 20
euro e per i mancati interventi infrastrutturali, chiedendo dove
sono finiti, ad esempio, i 10 milioni stanziati per il miglioramento
di strade ad alta incidentalità come la Pontina.
Sezze 14
Maggio 2008
MOVIMENTO LIBERO di INIZIATIVA
SOCIALE - lavocelibera.it.
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