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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Miracolo all’ Astral: la moltiplicazione dei pani e dei pesci …

 

Il Prefetto di Latina Bruno Frattasi è sceso recentemente in campo in merito alla fallimentare gestione delle strade pontine, dopo avere analizzato la situazione con la Polizia Stradale.

La ex SS 148, la Pontina, ne è un emblematico esempio: resta fra le strade più pericolose d’Italia.

A gestirla è l’Astral, l’azienda che si occupa della manutenzione di duemila chilometri di strade del Lazio ereditate dall’ Anas. Istituita nel 2002 dalla giunta di Francesco Storace, è una società per azioni a capitale totalmente pubblico, di cui è oggi presidente Titta Giorgi (diessino ora nel PD). Unico azionista, la Regione Lazio.

Giorgi ne è stato da poco riconfermato alla guida, in concomitanza della chiusura del bilancio aziendale con un utile lordo di circa 980mila euro.

Una anomalia, perché per opere che attendono da anni mancano fondi. Eppure l’Astral è ormai famigerata per gli sprechi. Anche se gli amministratori della giunta dell’ ex governatore Storace parlarono di “curricula” eccezionali, all’ epoca ci si scandalizzò per i parenti assunti senza concorso. La figlia di Francesco Aracri (AN), in quel periodo assessore ai lavori pubblici e trasporti, che controllava direttamente proprio l’Astral, e la cognata di Alfredo Antoniozzi, ex capogruppo regionale di Forza Italia, furono fra i centodiciasette chiamati direttamente senza concorso, da uscieri e segretarie a funzionari e dirigenti.

Un esercito di parenti, amici, iscritti e politici dei partiti di centrodestra e non mancarono incarichi a fidanzate, cugini, amiche, con conoscenze ben radicate nei partiti. Aracri si giustificò dicendo: “le assunzioni non le ho fatte io, ma le ha gestite il consiglio di amministrazione. Dovevamo gestire le strade dell’ Anas in tutta fretta, non avevamo il tempo di bandire i concorsi”. Ma tra gli assunti c’era la figlia e ben 5 giornalisti.

Aracri fu sostituito come assessore da Giulio Gargano, il quale “scartò” affermando che le selezioni erano state fatte prima del suo arrivo e che l’ ex presidente dell’ Astral Andrea Abodi, uomo di Storace, non rispondeva a lui. E poi si cercava “di accontentare pure il centrosinistra, che infatti non ha mai protestato”. Infatti, come vedremo. Storace, da parte sua, non ha mai commentato: niente sui dirigenti senza laurea a 80mila euro lordi l’anno, niente sul responsabile dell’ ufficio stampa a 119mila euro, niente sulla cognata di Antoniozzi.

Con Marrazzo ed il centrosinistra alla Regione e con Titta Giorgi alla presidenza, l’ andazzo continua.

Quell’ esercito si ingrossa. Gli sprechi per le consulenze esterne si moltiplicano. Due nomi su tutti: Angelo Cacciotti e Raimondo Besson. Il primo, che è stato sindaco di Carpineto e responsabile della segreteria alla regione durante l’ amministrazione Badaloni, viene assunto all’ Astral ad aprile 2006, chiamato da Titta Giorgi. Capo delle attività della presidenza e dirigente degli affari generali poi, ottiene un contratto a termine di durata triennale per un compenso di 130mila euro lordi. A 54 anni decide di andare in pensione. Nonostante si tratti di una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, l’ Astral decide di erogare 100mila euro come “incentivo all’ esodo” da versarsi in due rate, settembre e ottobre 2007. Il problema è che così avrebbe perso due anni di stipendio da dirigente. Allora, il 14 Agosto, Giorgi invia a Cacciotti una “lettera di impegno a un incarico di collaborazione professionale”. Pensionato il 31 agosto, Cacciotti verrà riassunto entro il 30 settembre con un contratto di lavoro parasubordinato triennale da 60mila euro l’anno. La prestazione minima da garantire sarà pari a 120 giornate lavorative. E Raimondo Besson? Differente la sua posizione. L’ingegnere viene piazzato all’ Astral come superconsulente nell’ aprile 2006. Come consulente tecnico della presidenza percepisce 120mila euro annui. L’esperto di acqua, di area DS, assomma a questo altri due incarichi. E’ amministratore delegato di SORICAL (società risorse idriche calabresi), ma soprattutto è personaggio legato alle vicende pontine ( quelle che hanno condotto anche a diversi arresti, fra cui quello dell’ ex presidente della provincia di Latina Paride Martella) come vicepresidente di Acqualatina, azienda nell’ occhio del ciclone in una terra dove niente si muove se i vari Vincenzo Zaccheo, Claudio Fazzone, Armando Cusani, Stefano Zappalà, Michele Forte, tutti amici di Titta Giorgi, non vogliono. Un trasversalismo che fa tremare i polsi.

Appare quindi azzeccato lo striscione esposto dagli operai UGL “oggi come ieri, comunista capitalista”,  che hanno manifestato davanti alla sede Astral per un aumento mensile di 20 euro e per i mancati interventi infrastrutturali, chiedendo dove sono finiti, ad esempio, i 10 milioni stanziati per il miglioramento di strade ad alta incidentalità come la Pontina.

Sezze  14 Maggio 2008

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