|
 |
Monastero delle Clarisse,
sia fatta chiarezza
L'ex Monastero di Santa Chiara, a Sezze (LT), una delle
opere più imponenti ed importanti del centro storico della
città, è interessato ormai da circa quindici anni da lavori
di ristrutturazione che sembrano non dover essere mai
portati ad ultimazione. Una delle tante storie infinite, uno
dei tanti esempi di cattiva gestione e pessima
amministrazione. I lavori, in corso perenne, sembrano essere
diventati soltanto un ingoiatoio di fiumi di denaro, prima
in miliardi di lire ora in milioni di euro. E' recentissima
la notizia relativa ad una ennesima richiesta di
finanziamento alla Provincia di Latina, proprietaria dello
stabile, ammontante ad altri 5 milioni di euro da destinare
all'opera.E questo sarebbe il minimo, perché a preoccupare è
soprattutto la nebulosità della stessa: a distanza di tanto
tempo ancora non si sa dove andare a parare, ancora non si
conosce la destinazione e l’uso della imponente struttura. |
|
L'ex Monastero, stando ai proclami iniziali, sembrava
destinato ad ospitare una qualche facoltà universitaria, in
collegamento con l'Università La Sapienza di Roma. Una
soluzione certamente ottimale, anche per il rilancio
economico e culturale di un paese in stato comatoso. Con il
passare del tempo, con i lavori che procedevano a fasi
alterne, lo scopo è diventato sempre più indefinito. Tanto
che oggi, notizie giornalistiche ne hanno parlato,
addirittura, come di uno stabile che potrebbe ospitare un
centro di accoglienza per immigrati. Lungi da noi pensare
che la miopia degli amministratori setini (PD) e provinciali
(PDL) possa arrivare a tal punto, ma delle risposte a Sezze
ed ai suoi cittadini debbono essere fornite. Di quale morte
deve morire l'edificio cui è annessa la barocca chiesa di
Santa Chiara? Quanti soldi sono stati spesi fino ad ora e
quanti altri se ne spenderanno per l'ultimazione dei lavori?
Come è possibile che siano stati autorizzati lavori di un
tale costo e di una tale portata senza una destinazione
d'uso ben precisa? I finanziamenti ottenuti finora come sono
stati spesi? Come sono stati ottenuti? Non sono vincolati ad
una destinazione d'uso? Conoscendo il modus operandi
dell'amministrazione provinciale non ci meravigliamo più di
tanto, ma su un fiume di euro come questo non si può
scherzare. Il presidente della Provincia Armando Cusani con
il suo assessore ai lavori pubblici, sono obbligati a
verificare lo status dell'opera, la sua conformità
progettuale e la relativa congruità dei prezzi. Delle
risposte sono d'obbligo. Sono doverose. Non è più possibile
procedere come si è proceduto finora, permettendo a
chicchessia di uscirsene fuori con nuove destinazioni d'uso
ed ennesime richieste di denaro. Con i soldi della gente non
si può giocare. Movimento Libero Iniziativa Sociale esige da
chi di dovere la dovuta chiarezza e trasparenza e dagli
organi istituzionalmente preposti tutti i controlli del
caso.
Sezze 10 Dicembre 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
|
|