lavocelibera.it

Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Non fate i vaghi!

Il nostro Movimento è già intervenuto, in merito all'annosa questione della gestione del servizio idrico-fognario, su una particolare problematica, che nessuno intende affrontare. E' ormai noto che nel Comune di Sezze i depuratori  non hanno funzionato o sono stati del tutto insufficienti, tanto che oggi è necessario intervenire con impianti nuovi per ovviare alla situazione di inquinamento ambientale. Ciò sta a significare che i contribuenti hanno pagato un servizio di depurazione che non è stato fornito o che è stato del tutto carente. Alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 335 / 2008  i contribuenti debbono non solo non pagare il servizio se esso non viene fornito o è carente, ma addirittura ottenere indietro quanto indebitamente pagato in precedenza.

Ma è anche un'altra la questione che abbiamo sollevato e che merita delle risposte serie, cioè quella relativa al fondo vincolato che la legge Galli, sulla quale ora è intervenuta la Corte, imponeva ai gestori affinché venisse poi utilizzato per la costruzione di nuovi impianti di depurazione o per l'adeguamento di quelli esistenti se insufficienti. Fondo costituito dalle somme versate dai cittadini per la depurazione non fornita o carente, che andavano accantonate. Abbiamo fatto dei calcoli approssimativi, anche perché abbiamo letto di somme ridicole che qualcuno sta facendo artatamente circolare, riferite a questo fondo. Interveniamo per fornire dei dati. La Costruzioni Dondi Spa di Rovigo gestisce i servizi relativi ai cicli idrico e fognario nel Comune di Sezze dal 1993. Si tratta di 15 anni di gestione. Ha incassato verosimilmente, e si tratta di calcoli fatti da noi in difetto, circa 3 miliardi annui di vecchie lire in bollette. Moltiplicando per 15, gli anni di gestione, arriviamo alla somma, sempre in difetto, di 45 miliardi di vecchie lire. Di queste somme il 20 % è riferito alla sola depurazione ( la fognatura ha una voce a parte). Quindi 9 miliardi di vecchie lire sarebbero state pagate dai cittadini per un servizio carente se non addirittura inesistente, tanto che oggi il Comune è costretto a dotarsi di nuovi impianti. Nove miliardi di lire corrispondono all'incirca a 4.500.000 ( quattromilionicinquecentomila) euro. E' questa la somma che all'incirca doveva essere accantonata nel fondo vincolato previsto dalla legge. Parliamo di una cifra che oggi permetterebbe alla città di dotarsi finalmente di un impianto, senza farlo pagare nuovamente ai cittadini come si sta tentando di fare in questi giorni. I politici locali parlano di impianti futuristici che costerebbero alla collettività altri milioni di euro: perché nessuno solleva la questione di questo fondo vincolato? Nell' interesse della comunità di Sezze perché nessuno impone questa questione nella vicenda del lodo arbitrale? Perché chi se ne sta occupando non l'ha fatta e non la fa pesare? Tutto questo ci appare alquanto "strano". E' anomalo che chi dovrebbe tutelare i cittadini assuma invece atteggiamenti che fanno pensare ad altro. Come sezzesi esigiamo delle risposte. Venga reso pubblico questo fondo vincolato insieme all'estratto conto cronologico di esso.

Sezze 24 Novembre 2008

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - lavocelibera.it