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Continuiamo ad andare
E certo, ma
vi pare che se abbiamo deciso di tornare indietro adesso ci
fermiamo? Si continua ... con l'altra "lista civetta" capeggiata
da tal Antonio Di Pietro. E certo nemmeno questa poteva mancare,
altrimenti come si faceva a convincere chi ormai la fiducia
l'aveva persa, che anche dalla parte sinistra (?) c'era qualcosa
di pulito?.
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In tutta fretta (ma solo in
apparenza), si è approntata una lista che non conteneva
inquisiti. Inquisitori quelli si! Ma questo non importava più a
nessuno perchè Di Pietro che smetteva di fare il Giudice (ma da
quando è entrato in politica non lo è stato più, nemmeno per se
stesso), che in uno dei momenti cruciali per la storia
dell'Italia, lasciava la toga e abbandonava la Giustizia(?), chi
lo ricordava più?
Chi lo ricordava, dopo che da
Ministro si era battuto strenuamente contro l'indulto, quando
questi fu votato da tutti (l' 80% del Parlamento), non ritenne
nemmeno di prendere in considerazione le sue dimissioni da
Ministro? Di Pietro che è uno dei maggiori esponenti della
classica politica del "due piedi in una staffa", venne pure
premiato, e gli fu dato incarico da quella politica che lui
tanto pareva disprezzare, di capeggiare la "lista civetta", per
gli italiani puliti. Quelli senza macchia e senza peccato, che
potevano benissimo riconoscersi in lui, anche insieme con quegli
altri che qualche macchietta e qualche peccatuccio pure lo
avevano. Ma tant'è. In questa semplicità di ruoli il popolo
italiano decise di rinunciare a decidere il proprio destino, e
con una legge elettorale che metteva come da copione le sorti di
una nazione in mano a 4 / 5 persone (solo in apparenza,ma in
realtà a poteri non proprio dichiarati), decise di accorrere in
massa (quasi in massa dato che anche qui, dopo il bombardamento
mediatico esiste ancora chi ha deciso "di non mandare il
cervello all'ammasso"!) e di andare a votare non si sa bene chi
e che cosa. Quando tutto era già stato deciso in riunioni che
solo oggi pare abbiano preso la definizione di "segrete", ma che
tutti conoscevano, facendo finta di ignorare che gli interessi,
che regnavano alle spalle dei candidati ( si fà per dire), erano
gli stessi dettati da gruppi di potere e di pressione che
avevano ed hanno scelto solamente chi doveva rappresentarli al
meglio, il popolo si recava alle urne. Fatto questo che grazie a
loro ha "incaprettato" anche chi non ha condivisa questa scelta.
Democrazia è anche questo!
Sezze 17 Aprile 2008
Norton
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