ODE ALL’ASTENSIONISMO
Eccoli, ci
risiamo.
Son tutti pronti.
Tutti belli sui
loro manifesti, col sorriso
esatto ed ebete
da pubblicità.
Hanno imbastito
le loro torri d’avorio
ancora più alte
per guardarci meglio:
adesso hanno
bisogno di noi,ci osservano,
ci salutano,ci
pure assomigliano quando
giocano a
stentare la vita come noi,elettori,
a fine mese senza
speranze.
Giocano a fare
noi senza farci mai provare
il cambio.
Quando poi sono
lì più non si ricordano,
di colpo il loro
sguardo si fa breve,
riesce solo a
cadere sulle cifre assurde
e immeritate dei
soldi che incominciano a
fotterci ogni
mese per tutto, tranne che per noi.
Eccoli, adesso
sono in fila ed elemosinano da noi
la carità di un
voto che se uno, ancora ha un minimo
di dignità, deve
conservare stretto nelle sue mai
e per nessuna
ragione REGALARE.
Non farti
incantare!
Se cederai di
nuovo all’inganno
offrirai la
spalla alla miserabile involuzione del
paese,
all’inevitabile crollo della civiltà di secoli,
all’ignobile
spettacolo di una pagliacciata che attraverserà
il palco della
costituzione da destra a sinistra
senza reputazione
e senza vergogna.
Guardali pure e
pensa. Uomo oppure strumento?
Hai solo questo
piccolo e unico potere:tienitelo!!!
Non venderti, non
perderti, se lasci nell’obolo
il coccio di quel
misfatto sarà di nuovo un turno
obsoleto,
sciocco, ma triste e disperato,
di FINE certa per
la gente, di ascesa e floridezza
per i ladri
imbonitori di falsità oscene.
Questa volta,
davvero, solo così si può fare.
N.T.