|
 |
Ordine pubblico a Sezze, solo chiacchiere
Bontà loro, oggi a Sezze esiste un "problema sicurezza". Una
questione che li vede trasversalmente d'accordo. Noi, anni
fa, la chiamavamo "emergenza". Anni fa, appunto ... Se non
fosse una questione seria, verrebbe da riderci sopra. Perché
lorsignori, quando da destra dicevamo di correre ai ripari
prima che la questione degenerasse, facevano finta di
niente. Ci davano dei "fascisti allarmisti". Addirittura il
sindaco Andrea Campoli smentiva ufficialmente, tramite
manifesti, una "emergenza ordine pubblico". Salvo, adesso,
farsi promotore di ordinanze proibizioniste, puntualmente
disattese, e discussioni sui "massimi sistemi". Non
tralasciando il recente decreto legge e naturalmente le
cosiddette ronde.
Nel frattempo, non sappiamo per disposizione di chi, per
riportare un pò di "ordine" ci si è sbizzarriti contro gli
automobilisti: sono 20.000 (ventimila!) le multe comminate
tramite autovelox e numerose quelle degli ultimi giorni per
divieto di sosta, in una città notoriamente priva di
parcheggi, dove i possessori di auto sono costretti in
qualche modo ad arrangiarsi. |
|
Movimento Libero Iniziativa Sociale, da sempre sensibile
alla problematica in oggetto, non intende cadere nella
trappola della sterile discussione " ronde si, ronde no",
"più vigili o più incentivi". Già rendere il paese più
vivibile costituirebbe, per noi, un primo passo verso una
città più sicura. Avere un centro storico e delle periferie
meno degradate, avere servizi efficaci e moderni, dei parchi
puliti, dei posti macchina in numero sufficiente a
disposizione dei cittadini, una viabilità efficiente, una
segnaletica adeguata, delle piazze vive, tranquille e
ospitali, vie e vicoli curati, già questo sarebbe un passo
avanti: è notorio che determinati fenomeni delinquenziali
prosperano nelle zone più degradate e purtroppo estese aree
di Sezze, in particolare nel centro storico ma non solo (si
veda ad esempio lo Scalo), sono tali. Non a caso il fenomeno
della immigrazione selvaggia è qui che si è sviluppato,
spesso ignorato, se non incentivato, da quegli stessi
amministratori che oggi si riempiono la bocca con la parola
"sicurezza". Movimento Libero parla di una politica dei
piccoli passi. Perché non preoccuparsi di dotare le diverse
zone della città, a partire dai vicoli, di adeguati punti
luce? Sono troppe le "zone scure" esistenti, a cominciare
dai parchi, come quello della Rimembranza, più volte teatro
di episodi preoccupanti. Se risponde al vero il fatto che
sarebbe inadeguato al controllo, in particolare notturno,
del territorio, il numero del personale preposto, perché non
pensare di realizzare concretamente, non a parole come è
stato fatto finora, un servizio di video sorveglianza delle
zone calde del territorio? Le telecamere, se posizionate nei
siti appropriati, costituirebbero un valido deterrente nei
confronti dei malintenzionati. Ed a tal proposito: ma un
progetto di video sorveglianza non era stato finanziato? Se
non erano chiacchiere quelle delle vostre amministrazioni, i
soldi dove sono finiti? Un Comune, poi, deve necessariamente
fissare delle regole. Non si può sempre giocare allo
scaricabarile. Le regole a Sezze non esistono, in
particolare nel periodo estivo. Non esistono quelle che
incidano sulle attività notturne. L'ordinanza emessa dal
sindaco Campoli relativamente alla somministrazione delle
bevande alcoliche, ha rappresentato chiaramente una presa in
giro. Vorremmo sapere quante multe sono state comminate
sulla base di essa, quando ci risulta che quotidianamente
chi si occupa di nettezza urbana raccoglie per strada
centinaia di bottiglie vuote. Di che cosa devono parlare
Campoli, Zeppieri, Vitelli, quando le loro parti politiche
hanno causato l'attuale degrado? Oggi sviano, facendo
credere che tutto dipenda dallo scarso numero delle forze in
organico, quando per controllare una città "civile"
basterebbero poche unità. Una politica dei piccoli passi
concreti, farebbe molto di più delle sterili chiacchiere
strumentali ed occasionali di certa politica estiva.
Per ciò che concerne le "ronde", giusto per tagliare la
testa al toro e fare definitiva chiarezza, Movimento Libero
si dichiara contrario ad una resa dello Stato: una
telefonata alle forze dell'ordine in caso di necessità, è
dovere di ogni cittadino, anche senza pettorina gialla
catarifrangente.
17 Agosto 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |