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La lobby assicurativa si
affida a Pedrizzi
L'ex
parlamentare Riccardo Pedrizzi torna alla ribalta nazionale.
Se ne è occupato il 23 marzo l'inserto " Affari & Finanza "
de " la Repubblica", con un articolo di Alberto Statera ("
La lobby assicurativa si affida a Pedrizzi il bonificatore"
). Lo riportiamo integralmente:
" La crisi non risparmia gli assicuratori. Così
L'Ania, potente associazione di categoria che rappresenta le
compagnie, ha deciso che era il caso di rafforzare la sua
azione di lobbyng presso il governo, evidentemente fin qui
non sufficientemente produttiva. Detto fatto, ha istituito
una nuova Direzione per i Rapporti istituzionali. E per
guidarla ha scelto una superba icona del lobbismo
all'italiana.
Si chiama Riccardo Pedrizzi, è nato nel 1943 a Cava dei
Tirreni e per ben quattro legislature ha fatto parte del
Parlamento, vuoi al Senato vuoi alla Camera, eletto per
Alleanza Nazionale nel Collegio 19 Latina - Sezze. Ora non è
più parlamentare, ma a Montecitorio ed a palazzo Madama ha
lasciato un ricordo diciamo indelebile, sottolineato a chi
chiede di lui, da qualche "dai" di gomito e da risatine
dissimulate da colpetti di tosse.
All'epoca delle scalate dei furbetti del quartierino
Pedrizzi era, con Luigi Grillo ed Ivo Tarolli, il terzo
braccino del "partito fazista", quello dell'ex governatore
della Banca d'Italia Antonio Fazio, come ha raccontato nel
carcere di San Vittore l'ex dominus della Banca Popolare di
Lodi Gianpiero Fiorani. Il quale per compensarlo ingaggiò il
figlio Giuseppe nel consiglio di amministrazione di Bipielle
Investimenti, società quotata in Borsa. Ma non è per questo
che il ricordo del senatore è così vivido a palazzo Madama.
Lo è piuttosto per la sua pregevole produzione legislativa.
Molte le indimenticabili battaglie in aula e in commissione.
Ma alcune restano superlative negli annali. Come, ad
esempio, quella per l'istituzione dell'Ordine dei Cavalieri
della Patria, da conferire ai combattenti repubblichini di
Salò.
Dall'aeroporto di Latina al Tribunale di Gaeta, dalle vedove
di guerra all'embrione ( che è "uno di noi ") fino ai
permessi d'ingresso nel centro storico di Roma per i
parlamentari che odiosamente Veltroni voleva ridurre da tre
ad uno, trascurando le esigenze di mogli, amanti e suocere,
non c'è materia dello scibile che l'ex senatore Pedrizzi non
abbia affrontato con passione. Fino al capolavoro della
Giornata Nazionale dei Bonificatori. Sottoscritto da tutti i
senatori di An e Udc, il sacrosanto provvedimento pur
talvolta in lite nella presentazione con la lingua italiana,
dispone che tale giornata si commemori il 18 dicembre di
ogni anno, " per ricordare il lavoro svolto e l'impegno
profuso da tutti i bonificatori per redimere un territorio
paludoso e malarico ". Naturalmente, a coté, è previsto " Il
Museo del Bonificatore " con sede a Latina e "sedi
distaccate " ad Aprilia, Pomezia, Pontinia e Sabaudia. Cosa
il Museo esporrà non è chiaro , ma con 3 milioni di
stanziamento qualcosa si trova.
I grandi gruppi assicurativi, più potenti delle banche, e la
potentissima associazione di categoria, possono stare
tranquilli. Le cose andranno meglio ora che a far lobby per
loro è arrivato " Il Bonificatore "."
24
Marzo 2009 |