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Politici all'Anno Zero
In tempi di par condicio ci viene da rimpiangere quelli
della condizione evidentemente impari. Impari in particolare
per chi militava a destra. Perché che ci sia sempre stata in
Italia una informazione più o meno pilotata a sinistra e
dalla sinistra, è un dato di fatto incontrovertibile. Eppure
non ci siamo mai lamentati, nemmeno quando nelle scuole,
nelle università, nei luoghi di lavoro, nelle piazze, in
qualsiasi tipo di assemblea, si sarebbe preferito non far
sentire la nostra voce. Probabilmente eravamo minoranza, ma
sicuramente sapevamo tenere testa, anche in situazioni
difficili ed al limite del rischio della incolumità fisica,
ad una maggioranza omologata, che preferiva il pensiero
unico. Tutti sanno, perché è storia dei nostri tempi, come
fossero lottizzati i canali televisivi. Eppure chi non
ricorda Giorgio Almirante tenere testa ad un intero "arco
costituzionale", fatto di una miriade di partiti e partitini
la cui unica speranza era quella di farci tacere? |
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E dall'altra parte non è che mancassero interlocutori di
forte spessore, come Enrico Berlinguer. Una situazione che
veniva rispecchiata, in piccolo, nelle diverse realtà
territoriali, dove partiti e movimenti facevano politica,
quella con la P maiuscola, affrontandosi sulle diverse
problematiche con un grado di preparazione palesemente alto
rispetto allo squallore attuale. Oggi si rifiuta il
confronto perché non c'è più politica. Così, piuttosto che
intervenire nei più importanti talk show, si preferisce
farli sparire dallo schermo. E non è che i vari Santoro o
Floris, pur non simpatizzando con l'attuale maggioranza,
abbiano evitato di invitare nelle loro trasmissioni,
puntualmente, i rappresentanti del centrodestra. Il dubbio
che sorge allora, è che questi politici siano a corto di
argomentazioni e che non abbiano le capacità politiche ed
intellettuali per tenere un dibattito. Oppure, molto più
semplicemente, hanno timore degli argomenti scottanti e per
evitare il confronto fanno sospendere, ex abrupto, per tutto
il periodo elettorale, le trasmissioni incriminate.
Veramente siamo all'anno zero. Veramente manca una classe
politica all'altezza. Veramente la politica è soltanto
prepotenza: l'avversario me lo scelgo io ed io scelgo pure
gli argomenti da affrontare. Diversamente non se ne fa
niente. Questo è servito a farci capire perché quelli che
oggi occupano i telegiornali con il loro volto per recitare
frasi fatte su polemiche sterili e senza confronto, negli
anni passati, quando si rischiava la pelle, erano
puntualmente assenti da qualsiasi situazione calda. Si
tratta evidentemente di codardi che hanno soltanto saputo
fiutare il vento, ma sempre codardi restano. A sinistra non
è che tiri un vento migliore, come classe politica
dirigente. Qui a dettare i tempi sono i giornalisti, si
chiamino essi Santoro, Floris, Scalfari o Travaglio.
Campioni di questa situazione italiana sono le due candidate
alla presidenza della Regione Lazio: Emma Bonino,
rappresentante delle sinistre, ma nota ultrà liberista anti
articolo 18 e Renata Polverini, rappresentante della destra,
ma più vicina ad una sinistra radical chic.
18 Marzo 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |