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Polverini, dimmi con chi
vai e ti dirò chi sei
Esiste una larga fetta di italiani che, pur riconoscendosi
in quelli che genericamente ed impropriamente possono essere
definiti come valori "di destra", da tempo diserta le urne
non sentendosi in alcun modo rappresentata. Nella prossima
primavera gli elettori verranno chiamati per l'ennesima
volta al voto per rinnovare diversi consigli regionali, tra
i quali quello della Regione Lazio. Il PDL ha individuato in
Renata Polverini, battagliera sindacalista UGL, il candidato
presidente che dovrebbe finalmente defenestrare la sinistra
rappresentata da Marrazzo. La Polverini, finora impegnata in
battaglie sociali e vicina ai lavoratori ed ai disoccupati,
potrebbe finalmente rappresentare una motivazione per
ricondurre all'espressione del voto quanti in questi ultimi
anni si erano attenuti ad un astensionismo politico
fortemente motivato. |
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Dal nostro osservatorio della provincia di Latina stiamo
però assistendo alle solite manovre preelettorali che
potrebbero vanificare la scesa in campo di un personaggio
"pulito". I nomi che stanno circolando in queste ore,
relativi alle diverse candidature pidielline, non sono
certamente all'insegna del rinnovamento e del cambiamento.
Si tratta dei soliti noti; degli stessi che dal 1994 ad oggi
hanno sistematicamente occupato tutto quello che era
possibile occupare, dagli scranni dei consigli comunali a
quelli della Provincia, da quelli del consiglio regionale a
quelli del Parlamento, dall'ultimo degli enti derivati alla
più importante società partecipata. Gente che ha
rappresentato male il popolo pontino, costruendo solamente,
oltre alle proprie fortune politiche, quelle private.
Riuscendo perfino a rappresentare, in alcuni casi, una
vergogna nazionale. Il riferimento esplicito è al caso
Fondi, con correlative connessioni di stampo
mafioso-camorristico. Chi non ha seguito i balbettii di uno
degli uomini più "potenti" della provincia ad Anno Zero? Chi
non conosce gli attacchi sconsiderati contro una delle
massime istituzioni, cioè il Prefetto? Chi non ha notato, a
fronte di questa vicenda oscena, gli assurdi silenzi di
troppi politici, a cominciare da quelli del sindaco del
comune capoluogo? Ci si attenderebbe una inversione di
tendenza. Un radicale ricambio della classe politica.
Possibile che Renata Polverini sia disposta a farsi
rappresentare da costoro, rovinando una immagine costruita
in tanti anni di impegno forte, attento alle esigenze
soprattutto dei più deboli, degli operai, dei cassintegrati,
dei precari, dei sottoccupati, dei disoccupati, dei
pensionati, dei giovani, degli sfruttati, delle donne?
Movimento Libero Iniziativa Sociale ritiene che certa
politica debba fare non uno, ma mille passi indietro e che
la segretaria nazionale UGL dovrebbe, meditando sulle scelte
opportune, liberarsi di questa zavorra, che potrebbe
condurre una candidata potenzialmente vincente alla
sconfitta. Liberarsi da certi personaggi che hanno tenuto in
ostaggio l'intera provincia di Latina per 15 anni, sarebbe
un segnale forte di volontà di reale rinnovamento e pulizia
morale nella gestione della cosa pubblica. Un Movimento come
il nostro, piccolo ma chiara espressione di una comunità
ideale e di valori, se non troverebbe difficoltà alcuna ad
appoggiare una candidatura come quella della Polverini, ne
troverebbe però tantissime a sostenerla se a rappresentarla
in provincia di Latina dovessero continuare ad essere i nomi
che oggi si stanno facendo. E come noi tanti altri.
28 Dicembre 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |