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Rendiamo onore a chi lo
merita
La campagna che Movimento Libero Iniziativa Sociale ha
iniziato da tempo in favore dei morti dimenticati, in una
città, Sezze (LT), i cui amministratori o hanno memoria
corta o l'hanno distorta, comincia a dare i suoi frutti. Il
dibattito che si è aperto sulle diverse testate
giornalistiche locali e sul nostro sito lavocelibera.it, sta
testimoniare che un primo passo, fondamentale, è stato
fatto. Che qualche familiare abbia iniziato a tirare fuori
dal cassetto storie volutamente fatte passare nel
dimenticatoio, perché magari raccontavano di giovani partiti
e caduti per ideali per tanti anni vilipesi ed offesi,
giovani che hanno dato la propria vita in Spagna, nelle
steppe della Russia, nei deserti africani, in Albania, in
Grecia o nella Repubblica Sociale Italiana, è un punto a
favore della ricostruzione di una memoria storica condivisa. |
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Famiglie che fino a ieri si sentivano sole, ora sanno di non
esserlo più. Per riportare alla luce questi percorsi
individuali, confluiti nella grande Storia, Movimento Libero
ha individuato, dopo attente ricerche, una vicenda
particolare perché fortemente rappresentativa, quella del
Capitano Pilota Riccardo De Angelis e del Sergente Armiere
Ubaldo Piccaro, caduti insieme con il loro aerosilurante ad
El Alamein, nel 1942. Rappresentativa perché i due giovani
eroi non solo erano già pluridecorati, ma perché volutamente
si trovarono insieme in quell'ultima battaglia nei cieli
d'Africa in quanto sezzesi. Fu il Capitano De Angelis a
volere con sé in quell'ultima missione il Sergente Piccaro,
proprio perché nativo di Sezze. E quest'ultimo non esitò ad
accompagnarlo nonostante avesse una licenza già firmata. Fu
proprio in quel giorno tragico di agosto che i due
concittadini ebbero modo di conoscersi perché legati alla
stessa terra, quella di Sezze. A Sezze sono tornati insieme
per essere tumulati nel locale cimitero, forse gli unici ad
essere ricomposti in Italia ed a non riposare nel sacrario
di Quota 33, laddove sono sepolti tutti i Caduti di El
Alamein. Ci sono tornati con tutti gli onori da parte
dell'Aeronautica Militare. Vicenda esemplare, fatta di
setinità oltre che di italianità, ed in quanto tale
simbolica. E' questo che ha indotto Movimento Libero a
rivolgersi pubblicamente al Sindaco Andrea Campoli con una
lettera, ormai datata, contenente la richiesta della
intitolazione ai due Caduti di una via, di una piazza o di
un edificio pubblico. Lettera rimasta inevasa. Il fatto che
a seguito del dibattito da noi aperto, si sia parlato anche
di una stele che dovrebbe contenere i nomi di tutti i Caduti
setini non può che farci piacere, perché lo alimenta. Come
ci preme rammentare, visto che ultimamente troppi lo
dimenticano, che comunque Sezze ha già un luogo sacro
dedicato ai morti di tutte le guerre, cioè il Parco della
Rimembranza, al cui centro è posizionato un Monumento fra i
più belli, quello al Milite Ignoto, spesso abbandonato
all'incuria ed imbrattato, che andrebbe invece degnamente
tutelato, valorizzato e curato, insieme al giardino che lo
circonda. Come andrebbe tutelato l'altro Monumento,
posizionato nella frazione di Crocemoschitto. Anche questo
per preservare la memoria. Sappiamo bene, comunque, che le
storie personali sono tante e che a ogni morto va portato
rispetto.
Il nostro è un intento costruttivo e pacificatore. Ecco
perché non ci va che qualcuno tenti di buttarla in caciara,
fomentando polemiche pretestuose, tese solo a mantenere le
divisioni fino ad oggi esistenti, per consentire a certi
personaggi di trarre vantaggi elettorali anche da situazioni
drammatiche. Polemiche che per l'argomento che concernono
risultano particolarmente offensive. Noi non siamo un
partito, non ci troviamo in campagna elettorale e siamo
mossi esclusivamente, sia chiaro a tutti, da un impegno
civile e da un intento culturale.
Lasciamo ai politicanti senza scrupoli ed ai loro servi, più
o meno sciocchi, il penoso sfruttamento di situazioni
drammatiche e dolorose. A Movimento Libero interessava
lanciare un sasso nello stagno, affinché si muovessero le
acque. Pensiamo di esserci riusciti. Ora però, una sola
stele non renderebbe il giusto tributo ai Caduti. Dato che
proprio in questi giorni si sta parlando di rinnovo della
toponomastica a Sezze, proponiamo, ed era questo che ci
premeva, che almeno un intero quartiere della città,
piuttosto che a personaggi estranei alla realtà locale venga
dedicato, strada per strada, vicolo per vicolo, ai tanti
Martiri sezzesi.
Sezze 25 Febbraio 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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