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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Sexi shop a Sezze

Nella testa dell'assessore al commercio Sergio Di Raimo, il tanto sbandierato rilancio delle attività nel centro storico di Sezze passa forse attraverso il sesso? Perché dopo il "lancio" fantasma dell'inesistente " Centro commerciale naturale Via Grande ", la situazione generale in tutta l'area centrale della città è rimasta inalterata, mentre una sola attività sta aprendo i battenti: un sexi shop più adatto ai quartieri a luci rosse delle grandi città, che non alle antiche vie di un paese collinare. Evidentemente in Amministrazione si hanno poche idee in materia e queste poche alquanto confuse. Dopo aver speso migliaia di euro per una manifestazione ormai passata nel dimenticatoio, per qualche insegna con il logo "Via Grande", brochures e manifesti vari, dopo aver illuso qualche ingenuo commerciante, si è proseguito sulla falsariga di sempre: avanti tutta per distruggere il centro di Sezze (LT) con le sue attività commerciali.

Mentre prosegue la campagna di multe nei confronti di quegli automobilisti che in centro non riescono a trovare parcheggio, quando non si fa niente per affrontare questa delicatissima questione, quando facendo quattro passi nelle vie principali ( quelle che nella testa degli amministratori comunali dovrebbero costituire Via Grande ) è tutto un susseguirsi di botteghe con i battenti chiusi, sui quali fanno bella mostra  di sé i cartelli " Vendesi ", " Affittasi ", ecco che finalmente una nuova attività viene aperta. Nuova, ma che fa leva sui più antichi istinti umani, quelli sessuali. Il sexi shop nelle immediate vicinanze di un istituto religioso che ospita una scuola materna ed elementare ed in prossimità della cattedrale di S. Maria, è un ulteriore schiaffo alla storia della città di Sezze ed un ultimo passo verso il suo degrado. Il nostro, ci teniamo a precisarlo, non è assolutamente un discorso moralistico. Non siamo dei bacchettoni. Ma attività come questa di cui stiamo scrivendo vanno ubicate in zone periferiche e comunque debbono risultare poco visibili. Appare ormai evidente, insieme all'incapacità, al menefreghismo ed all'irresponsabilità di chi amministra Sezze, come si navighi a vista, senza la benché minima programmazione. In un paese che conta ormai oltre trentamila abitanti (visto il largo fenomeno dell'immigrazione) non esiste una sola libreria, non c'è una sala cinematografica, nel centro storico non è attiva una trattoria tipica. Eppure si apre un sexi shop. Nessuno, ormai anestetizzato da decine di anni di regime, riesce più ad indignarsi? Nessuno riesce ad alzare la testa prendendo finalmente a calci nel sedere quei personaggi che occupandosi solo dei propri interessi, si sono messi sotto i piedi quelli della città?  Movimento Libero Iniziativa Sociale interviene su problematiche come questa  perché si sente ancora parte di una comunità che forse non esiste più. Il sindaco Andrea Campoli (PD), l'assessore Sergio Di Raimo (PD), il presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri (PD), il consigliere anziano onnipresente Titta Giorgi (PD), non hanno niente da replicare? Per loro è tutto a posto? Sicuramente si.

12 Settembre 2009

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - lavocelibera.it