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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Sezze senza depuratori... ma nessuno parla!

Intorno alla gestione da parte della " Costruzioni Dondi Spa" di Rovigo dei servizi relativi al ciclo idrico-fognario nel Comune di Sezze, vige il più stretto riserbo. Eppure la situazione permane grave. In particolare quella relativa al funzionamento dei due depuratori, di Sezze Casali e di Sezze Scalo, praticamente inattivi. Soprattutto l'impianto di Casali, è causa di preoccupanti condizioni di inquinamento. Il sito è stato interessato a più riprese da sopralluoghi di Carabinieri, Arpa Lazio, Forestale ed è stato al centro di inchieste, per mancato funzionamento, della Procura della Repubblica.

E' noto che la Dondi per "depurare" ha utilizzato un sistema di by-pass tramite il quale i residui vengono scaricati direttamente nella Valle del Brivolco, la quale è ormai una fogna a cielo aperto. E' evidente lo stato di gravissimo inquinamento ambientale. Stato individuato proprio dalla Procura di Latina, che nel Maggiio 2003 indagò il concessionario del servizio " per avere - così testualmente nel decreto del Procuratore Gregorio Capasso - mediante l'attivazione di un by- pass alla condotta di rete fognante di adduzione all'impianto di depurazione di Sezze Casali, immesso nel torrente Brivolco liquami privi di alcun trattamento depurativo " e per non avere " effettuato la depurazione di tutte le acque reflue affluenti all'impianto di depurazione, omettendo così di garantire il servizio pubblico essenziale di depurazione ".

Dal 2003 ad oggi niente è cambiato. Al danno si unisce la beffa per i contribuenti di bollette di pagamento non solo salatissime, ma comprensive della voce  depurazione. Penoso anche lo stato della rete idrica: oltre il 60% dell'acqua in rete si perde per strada ... A fronte di tale stato di fatto i nostri amministratori brillano per i silenzi, sorvolano, evitano l'argomento. Tutti: di maggioranza e di minoranza.

Chi tutela i cittadini? Perchè questa omertà? Come si può far finta di nulla? La Dondi è intoccabile? Perchè? L'argomento è tabù per gli amministratori di Sezze, di tutti i colori. Anche perchè c'è un contenzioso aperto per la spesa sostenuta per il consumo idropotabile dell'acqua, prima con la Regione Lazio ora con Acqualatina. Parliamo di 8 / 9 milioni di euro, quelli oggetto del famigerato lodo arbitrale, che il Comune deve a questi enti e che dovrebbe recuperare dalla Dondi. Ma che la Spa non intende sborsare. Una situazione esplosiva che rischia di condurre il Comune nel baratro del dissesto finanziario. Non possiamo dimenticare, e questo forse spiega tanti silenzi, che 15 anni fa fu una Amministrazione Social-Comunista a guida Antonio Maurizi, con Lidano Zarra e con l'onnipresente Titta Giorgi, a votare per la Dondi a Sezze, consegnando per 30 anni l'acquedotto setino e dei setini ad una società privata. Maurizi è ancora oggi assessore con la giunta Campoli, della cui maggioranza fa parte Giorgi, mentre Zarra guida la pseudo opposizione del Popolo delle Libertà. Di fronte a tale stato di fatto, dopo denuncie, inchieste, commissioni di vigilanza, inciuci vari, francamente non ce la sentiamo più di chiedere qualcosa. Nemmeno in termini di Giustizia.

Sezze 9 Aprile 2008

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