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Sezze: un circo Barnum
Ciarlo con
Zarra: è l'ultima da Sezze. Dopo avere
determinato con il suo voto la caduta
anticipata della fallimentare giunta di cui
lui stesso era vicesindaco, ora, con una
ennesima capriola, attività in cui questi
furbastri sono ormai specializzati, l'ex
esponente di Forza Italia, adesso a quanto
pare Udc, torna a Canossa. Non ci
meravigliamo più di tanto: a Sezze ormai
siamo abituati a tutto. D'altronde nella
coalizione di Zarra non c'è anche quel
Rinaldo Ceccano, anche lui determinante per
la caduta dell'ex sindaco, dopo essere stato
eletto nella lista MD di Serafino Di Palma,
oggi candidato Sindaco della Cdl ma nel 2003
sostenitore di Titta Giorgi e quindi del
centrosinistra?
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E poi: Alleanza Nazionale che dall'inizio
alla fine ha sostenuto Zarra cosa ci azzecca oggi con Di Palma uomo
notoriamente da sempre schierato a sinistra?
Niente di assurdo se si pensa che anche l'ex
sindaco è un socialista. L'assurdità è
un'altra e consiste nel fatto che tutti
questi galantuomini, che da 25 anni
determinano le sorti amministrative del
nostro paese, ora, tutti insieme inneggiano
al cambiamento. Ma di chi sarà mai la colpa
dell' ICI portata ai massimi livelli
tariffari? Di chi sarà la responsabilità
della fallimentare gestione dei servizi
idrici, fognari, di raccolta rifiuti? Di chi
quella dei loro costi elevatissimi? Di chi
quella della crisi occupazionale,
dell'agricoltura, del commercio,
dell'industria? A chi imputare la carenza di
servizi essenziali, da quelli sanitari ai
parcheggi? A chi imputare l'invasione del
nostro paese da parte degli stranieri?
Ciarlo, Zarra, Ceccano, Di Palma, ai quali
potremmo aggiungere i corresponsabili della
coalizione di Andrea Campoli, vogliono forse
far credere ai Sezzesi che dopo aver
amministrato per anni il comune,
determinandone queste e le altre carenze,
sono loro i garanti del cambiamento? Si
tratta dell'ennesima presa in giro. Parlano
tutti lo stesso falso linguaggio.
INIZIATIVA SOCIALE può affermare ca
tegoricamente
di essere l'unica forza fuori da questi
giochi e la sola che può garantire non un
semplice cambiamento, ma un capovolgimento
della politica locale.
15 aprile 2007
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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