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Sezze a scuola da
Oliviero Beha ...
Il "libero pensatore" Oliviero Beha ha tenuto la sua "
lectio magistralis ", puntualmente infarcita di sottile
antiberlusconismo, presso l'Auditorium M. Costa di Sezze
(LT). Trattandosi di lezione, giustamente qualcuno ha
ritenuto che la platea più adatta fosse proprio quella degli
studenti. Così, ieri mattina, le scuole medie superiori di
Sezze si sono trasferite, zainetti e quaderni, presso la
struttura di Via Piagge Marine. I liceali, in tal modo,
hanno potuto abbeverarsi al verbo del noto giornalista.
Allora noi, che liberi ci sentiamo e lo siamo veramente
avendo da tempo fatto scelte di assoluta autonomia ed
indipendenza, noi che berlusconiani non siamo e proprio in
forza del nostro non berlusconismo riteniamo di poter
intervenire, invitiamo a riflettere chi di dovere sulla
opportunità di far impartire comizi più o meno mascherati da
uno pseudo intellettualismo ad alunni in fase di formazione
culturale, per lo più minorenni, durante le ore scolastiche,
senza che dall'altra parte vi sia qualcuno ad instaurare un
contraddittorio con un professionista della comunicazione
come Beha. |
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Una cosa ci teniamo a sottolineare: avremmo sostenuto le
stesse posizioni se sul palco vi fossero stati dei campioni
del berlusconismo, come Vittorio Feltri o Maurizio Belpietro.
Diverso giudizio avremmo dato se a confrontarsi fossero
stati i sostenitori di tesi alternative: in questo caso i
ragazzi avrebbero avuto la possibilità di sviluppare un
pensiero critico. Sia ben chiaro che la nostra presa di
posizione non è indirizzata contro quell'associazione che ha
organizzato l'evento ed in tal modo è riuscita ad avere una
cassa di risonanza, ma nei confronti di quelle istituzioni
scolastiche e di quegli insegnanti che si sono prestati ad
una operazione di tal fatta, sostanzialmente di carattere
politico, anche se mascherato. Il minimo che si possa
pretendere dalle istituzioni scolastiche, in un periodo come
questo di grande crisi anche nel settore dell'insegnamento,
è che, se questo non può essere garantito come dovrebbe, per
i noti problemi ampiamente dibattuti, che coinvolgono
l'istruzione pubblica e privata in Italia, almeno si
mantenga al di là se non al di sopra dell'agone politico,
garantendo un clima di imparzialità e di neutralità. A meno
che qualcuno non abbia intenzione di trasformare la scuola
nell'ultimo ridotto contro Silvio Berlusconi. Sarebbe misera
cosa per un istituto fondamentale nella storia della società
e della civiltà nazionale.
13 Gennaio 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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