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Sezze, dal centro al
Centro
Movimento Libero Iniziativa Sociale intende mantenere alto
il livello di attenzione dell'opinione pubblica e degli
amministratori sulla situazione che interessa il centro
storico di Sezze (LT). Anche se si è tornati a parlarne solo
a seguito dell'ennesimo crollo parziale che ha interessato
uno dei suoi palazzi storici, cioè Palazzo Pitti, è
importante che si trovi, stando alle affermazioni di qualche
amministratore, nell'agenda dell'ente comunale. Il suo
recupero ed il relativo rilancio erano e restano tra i punti
fondamentali del nostro programma: è stato Movimento Libero
a parlare di " centro commerciale naturale " e di " albergo
diffuso " nelle ultime elezioni comunali.Oggi ne parlano
anche altri, cosa che ci fa piacere. Però lo si fa,
talvolta, in maniera distorta. |
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La realizzazione di questi progetti passa obbligatoriamente
per un percorso che prevede la realizzazione di un piano
infrastrutturale che faccia del Centro il motore pulsante
della città di Sezze, il cuore della sua economia. In quale
situazione oggi versi è ben noto a tutti. Palazzi
monumentali in stato di abbandono, strade e vicoli in
degrado, abitazioni e cantine abbandonate, igiene in molti
casi al limite della decenza, occupazione sistematica delle
aree più importanti da parte di un fenomeno immigratorio
spesso incontrollato, abbandono di alcuni stabili ai ratti
ed a ogni tipo di insetti, illuminazione scarsa se non
assente, situazione dell'ordine pubblico al limite della
sicurezza. E' quindi chiaro, se si vuole veramente iniziare
un percorso di valorizzazione, che la risoluzione di tali
problematiche è propedeutica ed indispensabile per il
rilancio di ogni attività. Da tempo si parla di nuovo piano
regolatore ed anche nel merito di questo Movimento Libero ha
le idee ben chiare. Ci siamo dichiarati e continuiamo a
dichiaraci contrari a qualsiasi tipo di cementificazione,
con relativa speculazione, che possa interessare il
territorio comunale di Sezze, già largamente devastato (
basta vedere lo scempio che si è fatto di zone a vocazione
turistica come la Conca di Suso o di singoli siti importanti
come quello che era rappresentato dall'Anfiteatro). Il nuovo
PRG deve essere finalizzato al recupero di tutte le unità
abitative del centro storico, abbandonate da tempo ed oggi
utilizzate spesso in modo inappropriato. Insieme ad esse
vanno ristrutturati i grandi palazzi e gli edifici storici.
Questo comporta anche una rivisitazione organica e non solo
strutturale, che parta da un piano colore per arrivare ad un
piano materiali. Insieme a questo è indispensabile adottare
un nuovo piano commercio ed attività in genere, finalizzato
a riportare in Centro servizi e tipologie tuttora
inesistenti. Ma un recupero di tal fatta non può prescindere
da un piano riferito alla viabilità ed ai parcheggi. Non si
può pensare di rilanciare il cuore della città, non si può
pensare ad un centro commerciale naturale o ad un albergo
diffuso, senza risolvere il problema della sosta. La
risoluzione di questo problema comporterebbe già di per sé
un automatico rilancio della zona ed una valorizzazione
degli immobili in essa compresi. Cosa che vedrebbe un
interesse concreto da parte dei proprietari e dei
commercianti agli investimenti, oggi poco motivati o non
motivati affatto. Noi partiamo dalla individuazione di aree
che potrebbero condurre alla risoluzione di questo enorme
problema. Si tratta di idee che possono essere oggetto di
discussione anche critica, ma restano idee. Ad esempio,
abbiamo individuato un palazzo, non storico ma vecchio, che
rischia di crollare da un momento all'altro e rappresenta un
pericolo costante. Si trova in pieno centro storico, in via
Roma. E' l'ex Ufficio registro: il suo recupero costerebbe
milioni di euro alla comunità e non si saprebbe come
destinarlo. Per Movimento Libero una struttura come questa
va abbattuta per ricavarne un ampio parcheggio con verde
attrezzato. I benefici sarebbero immediati.
10 Luglio 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |