lavocelibera.it

Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Storace e Ciarrapico: a casa!

Uno è stato condannato ad un anno e mezzo di carcere, l'altro è indagato per truffa ai danni dello stato. Si tratta di due noti "moralizzatori", arrivati in provincia di Latina per bonificarne la politica. Naturalmente ci riferiamo al neo consigliere regionale Francesco Storace, La Destra, ed al senatore Giuseppe Ciarrapico, PDL. Il primo, che sembra aver stabilito il suo domicilio nel capoluogo pontino, non perde ultimamente occasione per parlare del nostro territorio, più a sproposito che a proposito; il secondo da sempre ne parla, impartendo "lezioni magistrali" dal suo pulpito, sul quotidiano da lui edito, utilizzato a propri fini politici e personali, che spesso coincidono, come una clava. Storace, dimentico della provincia di Latina quando era presidente della Regione Lazio, se ne ricorda solo ora. Ad esempio intervenendo sulla questione della discarica di Borgo Montello.

Ma lo fa, come dicevamo prima, a sproposito, perché da presidente non ha mosso un dito per essa e per il problema rifiuti. Anzi. Il Ciarra, invece pure, continua a fare danni. E continua a farli "sputtanando" un ambiente, quello di destra. Perché sarebbe pure ora che la smettesse, lui che ha navigato nei mari andreottiani e sbardelliani, di continuare a nascondersi dietro la maschera, molto improbabile, del fascista duro e puro, dell'organizzatore delle gite a Predappio o delle manifestazioni al Campo della Memoria di Nettuno. Una maschera dietro la quale si nasconde il vero volto. Democristiano di osservanza andreottiana quando gli fa comodo, "fascista" quando deve passare per vittima perseguitata. Come sta succedendo per le recenti vicende. Un "fascista" ben strano se annovera, come annovera, tra le sue amicizie, il presidente PD dell'Astral, da sempre noto comunista, Giovan Battista Giorgi, detto Titta. Tanto che sul suo quotidiano provinciale, Latina Oggi, è impossibile vedere ospitata una fondata critica sull'operato del suo amico, mentre è facile notare sulle stesse pagine, insieme ad ampi spazi pubblicitari Astral, altrettanti ampi spazi a favore di "Titta". Eppure questo personaggio, fatto diventare senatore da Berlusconi per meriti evidentemente solo a lui noti, si è ingerito e continua ad ingerirsi nella politica locale, nel tentativo di condizionarla ( vedi Nuova Area ). Francesco Storace, da parte sua, vista la poca fortuna raccolta nella sua città, Roma, cerca di trovarla altrove, cioè a Latina. Considerato che questa provincia già pullula di politicanti ambigui e senza scrupoli, faremmo volentieri a meno almeno di questi due: ci bastano ed avanzano gli autoctoni. Che, con le recenti magre e continue brutte figure, stanno rappresentando il peggio del peggio a livello nazionale. Sono sufficienti loro.

7 Maggio 2010

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - lavocelibera.it