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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Venditori di fumo

Se qualcuno tra gli amministratori che si sono succeduti nel consiglio comunale di Sezze negli ultimi 25 anni non era e non  è a conoscenza delle problematiche riferite all'area cimiteriale del "Puzziglio", quella che insiste su Via Bassiano, interessata dall'edificazione di "nuovi" manufatti, si alzi in piedi. Si tratta di una questione che alcuni tra i dirigenti di Movimento Libero Iniziativa Sociale hanno sollevato, anche tramite interrogazioni parlamentari degli onorevoli Giulio Maceratini ed Evelina Alberti, alla fine degli anni 80 con l'MSI. Questione puntualmente risollevata nel corso degli anni, con le diverse amministrazioni, anche di diverso colore, succedutesi al governo della città. L'ultima nostra campagna risale al 2006, sindaco Lidano Zarra. Nel corso di tutti questi anni abbiamo avanzato diverse proposte affinché venisse evitato un esborso di denaro da parte dei cittadini, per cappelle e loculi edificati sull'acqua.

Rammentiamo a tutti coloro che dimostrano cortissima memoria che il nostro impegno è stato anche di carattere ambientale e paesaggistico, per evitare, in un cimitero monumentale come quello di Sezze, il disboscamento di piante e di vegetazione spontanea, in particolare querce, plurisecolari. Ed a tal fine indicammo aree idonee, posizionate nell'area opposta. Perfino il commissario prefettizio Leopoldo Falco fu costretto da noi a prendere posizione nel merito. Si tratta di una questione che abbiamo da sempre affrontato nell'interesse dei cittadini, quell'interesse che tanti si mettono e si sono messi sotto i piedi. Com'è oggi possibile vendere come argomento attuale una situazione che si sta trascinando da decenni e far passare per imprevista, e ci riferiamo alle inevitabili infiltrazioni di acqua, una problematica ben nota a tutti gli amministratori ed a tutti i tecnici che si sono susseguiti nel tempo? I responsabili del misfatto ed il consigliere comunale Ernesto Di Pastina, che solo oggi ne parla pur essendo stato in amministrazione nel corso di questi anni, perché non hanno fatto niente per evitarlo? Perché hanno fatto orecchie da mercante per decenni alle nostre insistenti puntualizzazioni? Questi signori non si sentono responsabili per aver fatto esporre finanziariamente tantissimi cittadini in una operazione che definire spregiudicata è poco? Neanche Totò, che pure ha venduto Fontana di Trevi in un suo celebre film, sarebbe riuscito a vendere dei loculi cimiteriali sull'acqua. In questo, non possiamo negarlo, sono dei maestri. L'unica cosa certa in tutta questa vicenda è che in quell'area, dove testardamente si è insistito per edificare cappelle e loculi, c'è una falda acquifera. Ora, come si intende ovviare a questa situazione irrisolta da almeno 25 anni? Con inutili espedienti che faranno solo lievitare i prezzi? I sopralluoghi di cui si parla oggi, avrebbero dovuto essere fatti per tempo, quando a chiederli eravamo noi 25 anni fa. Ora è come vendere fumo.

Sezze 10 Marzo 2010

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