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Zaccheo sbugiardato da
Striscia
Una vergogna a livello nazionale: non possiamo definire
diversamente la figura fatta dal sindaco di Latina Vincenzo
Zaccheo, AN ora PDL, ripreso dalle telecamere di Striscia la
Notizia a microfoni accesi, mentre si congratula con Renata
Polverini per la vittoria alle regionali del Lazio. " Non ti
dimenticare delle mie figlie!", esordisce Zaccheo. E la
Polverini replica: "ma stai a scherzà? Poi domani mi facevo
il calendario, mi faccio un giro ...".
Continua il sindaco di Latina: "e soprattutto non appaltare
più a Fazzone!". E la Polverini: "no, no, stai tranquillo".
Il tutto dopo avere dichiarato alla neo presidente il suo
apporto determinante per la sua affermazione: "sò andato a
Ventotene a prendere 57 voti per te, non uno di meno ... |
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Il sindaco di Ventotene ti aspetta!". Adesso, a parte il
fatto che il sindaco di Ventotene, di recente nomina, non è
di centrodestra e l'isola pontina è uno dei pochi comuni
provinciali dove Emma Bonino ha superato la Polverini; a
parte il fatto che qui è diventato consigliere comunale e a
quanto pare delegata alla cultura ed al turismo Floriana
Giancotti, ex preside di un Liceo scientifico a Latina e
nota militante di sinistra, parente acquisita di Fortunato
Lazzaro, primo dei non eletti nella lista PD del capoluogo e
nonostante questo consulente alla sanità del primo
cittadino; a parte tutto questo, che lascerebbe presagire
delle articolate trasversalità difficilmente comprensibili
ma tutte da scoprire, Latina continua ad interessare le
cronache scandalistiche per la vocazione dei propri
rappresentanti politici a tutelare la propria prole. Non
sono lontani i tempi del famoso ex senatore Riccardo
Pedrizzi, AN pure lui, ricordato ormai esclusivamente per
come ha saputo ben posizionare i propri "gioielli", quando
ecco arrivare perfino il buon Vincenzo, da sempre
particolarmente attento all'etica nella politica. " Non ti
dimenticare delle mie figlie" e la Polverini gli appoggia la
mano sulla spalla! Chi si sarebbe aspettato un sindaco come
Zaccheo, ormai al secondo mandato, deputato al parlamento
per tre legislature, ex consigliere regionale e comunale,
correre dalla neo presidente per raccomandarle le sorti
della sua città e dell'intero territorio provinciale,
facendo pesare l'apporto determinante alla sua affermazione,
è rimasto deluso. Non certo noi che ben conosciamo il valore
dell'uomo e che fin dall'inizio siamo stati disillusi dalla
candidatura di Renata Polverini, la quale, anche lei pescata
con le mani nella marmellata da Striscia, non ha certamente
mostrato maggiore dignità, facendo capire chiaramente di
quale pasta sia fatta: la stessa dei politici che l'hanno
candidata. Zaccheo non si è fermato qui, alle sue figlie, è
andato oltre, nel tentativo di minare il suo alter ego
provinciale, cioè il senatore del PDL Claudio Fazzone, neo
consigliere regionale, il quale se non altro i suoi 29.000
voti a Renata glieli ha portati. "Non appaltare più a
Fazzone", è la frase registrata dai microfoni di Striscia
all'indirizzo della Polverini. Zaccheo quindi, oltre a
preoccuparsi delle due figlie si preoccupa anche del
factotum provinciale del PDL, quello di Fondi, quello dei
balbettii ad Anno Zero. E la Polverini non trova di meglio
che rispondere: "no, no, stai tranquillo". Ci viene da
chiederci quale siano mai le procedure degli appalti nella
Regione Lazio. Se questi vengano assegnati ai politici
piuttosto che alle imprese. Perché, stando al colloquio,
così sembrerebbe. E' un quadro generale veramente squallido
e desolante. Questi sono i rappresentanti politici per cui
sono stati chiamati recentemente alle urne gli elettori
della Regione Lazio e della Provincia di Latina. Se il 40%
della popolazione le ha disertate evidentemente aveva già
capito con chi aveva a che fare. Il restante 60% deve ora
prenderne coscienza. Siamo davanti ad una classe politica
priva di scrupoli ed attenta esclusivamente ai propri
interessi ed ai propri comodi, una casta privilegiata che
considera il resto della popolazione alla stregua di servi
della gleba, da spremere con tributi indispensabili a
mantenere i privilegi loro e delle loro famiglie. A questo
punto, dopo lo scandalo, soprattutto per ridare alle
Istituzioni coinvolte un minimo di dignità, Vincenzo Zaccheo
deve rassegnare le dimissioni e Renata Polverini, dopo
questa pessima figura che le ha fatto perdere la faccia
guadagnata in tanti anni di impegno sindacale, deve prendere
degli impegni pubblici in particolare con i cittadini della
provincia di Latina, che non siano le vuote promesse
elettorali. Come intende risolvere le questioni legate alla
crisi del lavoro, a quella dell'agricoltura e
dell'industria, ai problemi delle infrastrutture, in
particolare alla sicurezza stradale, alle emergenze del
territorio, alla questione criminalità e mafie, ai servizi
sociali ed alla sanità? E soprattutto chieda scusa
pubblicamente agli amministrati prendendo chiaramente le
distanze dai politici come Zaccheo e dai suoi tirapiedi.
15 Aprile 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |