A SEZZE CONTROLLANDO
GLI SPRECHI REALIZZATI CON IL DENARO PUBBLICO
Dichiarazione del
consigliere regionale della Lista Bonino Pannella -
Federalisti Europei, Rocco Berardo:
"Ieri pomeriggio ho
ritenuto opportuno festeggiare i 150 anni dell’unità
d’Italia recandomi a verificare una parte di quei
numerosi esempi di sprechi e disservizi che ci
vengono segnalati dai cittadini del Lazio. Questa
volta il viaggio è cominciato ad Ostia per giungere
fino alla provincia di Latina. A Sezze abbiamo
concluso la serata accompagnati dai responsabili del
Movimento Libero Iniziativa Sociale. In questa città
abbiamo potuto visitare il monumento agli sprechi
compiuto dalle amministrazioni, verificando e video
documentando lo stato di totale degrado e abbandono
in cui versa un opera finanziata con i soldi di
tutti i cittadini, quello che ormai è diventato il
famoso nuovo Anfiteatro, un’opera di bassissimo
valore estetico, che è bene ricordare ha preso il
posto del vecchio anfiteatro realizzato dal noto
architetto Marcello Piacentini, opera che era
perfettamente inserita nel contesto urbanistico
dell’area. Ma c’è di più! Questo nuovo anfiteatro,
che non ha mai visto la conclusione dei lavori, e
supponiamo che mai la vedrà, è lasciata in stato di
totale abbandono e degrado, isolata e accessibile a
chiunque, senza barriere e protezione alcuna
dell’area di cantiere, a rischio che magari qualcuno
entrando, anche dei ragazzi ad esempio, possa farsi
seriamente male. E’ veramente necessario mantenere
questo ecomostro all’incuria e all’abbandono o non è
forse il caso di ripristinare il luogo come era
prima che cominciasse questo scempio? Chi risponderà
del denaro sprecato per fare questo disastro?
Tornando verso la sede
radicale non abbiamo potuto usufruire del nuovo
tratto della SR 156, che per quanto siamo riusciti a
vedere, e video riprendere, conclude il suo
rettilineo veloce da un lato con una curva stretta e
pericolosa, ciò che si voleva a quanto sembra
evitare, e dall’altro finisce direttamente contro le
sorgenti delle Sardellane, sembrerebbe senza via
d’uscita. Su questo attendiamo una risposta
all’interrogazione già presentata da mesi”