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Anfiteatro di Sezze, interrogazione radicale alla Polverini

Movimento Libero Iniziativa Sociale comunica che il Gruppo Radicale alla Regione Lazio ha presentato l'attesa interrogazione urgente (n. prot. 306 del 25 / 1 / 2011) avente ad oggetto lo stato dei lavori relativi all'Anfiteatro di Sezze, sito in localitā Piagge Marine. I consiglieri Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, dopo avere ricordato che l'impianto,  nato nel dopoguerra su progetto dell'architetto Piacentini, č stato raso al suolo nel 2005 " per fare posto ad una moderna struttura in cemento dall'impatto ambientale e visivo devastante " e che la nuova opera, un vero e proprio ecomostro, č stata finanziata attraverso il Docup, hanno sottolineato che tali finanziamenti sono finalizzati "alla tutela ambientale e dei beni storico- archeologico- artistici e quindi non alla loro distruzione".

Dopo avere dato atto al Movimento Libero Iniziativa Sociale  di avere promosso una campagna per la totale trasparenza in merito alla vicenda, allo stato dei lavori per il nuovo anfiteatro ed al costo finale dello stesso, rammentando che č doveroso per l'amministrazione rendere pubblici gli elementi di ogni provvedimento che riguardano direttamente la cittadinanza, i consiglieri interrogano la presidente della Regione Renata Polverini, l'assessore ai lavori pubblici Luca Malcotti, l'assessore ai rapporti con gli enti locali Giuseppe Cangemi e l'assessore al turismo Stefano Zappalā, per conoscere " se risulta vero che prima che iniziassero i lavori c'era un progetto di restauro della struttura originale, presentato dall'APT, che prevedeva il totale recupero tramite una ristrutturazione della monumentale opera con soli 350.000 euro e per quale motivo non č stata presa in considerazione questa opzione che avrebbe tutelato il bene architettonico". Chiedono di sapere quale documentazione č stata prodotta dal Comune di Sezze e dalla Provincia di Latina in merito al progetto definitivo; quali autorizzazioni siano state richieste e quali rilasciate dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici; se siano state effettuate perizie idrogeologiche e quindi la relativa documentazione soprattutto in merito allo sbancamento, il quale potrebbe creare gravi danni alle falde acquifere sottostanti considerato che i suddetti lavori si trovano a poche centinaia di metri dai  pozzi delle Sardellane. L'interrogazione continua chiedendo chiarimenti sull'importo finanziato attraverso il Docup: se risulta vero che il primo lotto č costato 1.291. 142 euro mentre il secondo circa 800.000 euro; quanto fino ad oggi č stato effettivamente speso per la struttura incompiuta, gli enti erogatori dei finanziamenti, i contratti stipulati con le societā che hanno avuto in appalto i lavori, se sono state necessarie varianti al progetto, l'eventuale aggravio dei costi rispetto al progetto originale; se risulta che vi siano problemi di funzionalitā della nuova struttura ed in questo caso se l'Amministrazione regionale ritiene di chiedere che venga ripristinato il sito individuando le eventuali responsabilitā. Il Gruppo Radicale, di concerto con MLIS, ricorda che la nuova opera avrebbe dovuto vedere la luce nel giugno 2006, mentre "ad oggi l'opera non č stata terminata, i lavori sono fermi e quello che doveva essere un anfiteatro č diventato un ecomostro". Nell'assordante silenzio che le riguardano, sarebbe il caso che si iniziasse a fare veramente chiarezza su qualcuna delle opere pubbliche profumatamente finanziate e mai portate a termine a Sezze, nel caso specifico l'Anfiteatro.

31 Gennaio 31 / 1/ 2011

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