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ASTRAL e autovelox a
Sezze
La vicenda degli autovelox fatti posizionare sul territorio
comunale di Sezze e delle relative migliaia di multe
comminate, che, come traspare dalle prime sentenze del
Giudice di Pace, si sta trasformando in una spada di Damocle
per l'amministrazione locale ( pensava di fare cassa e
finirà... scassata), fa evidenziare responsabilità diffuse,
che investono, insieme a chi dirige la locale PM,
amministratori di tutti i colori, da quelli di maggioranza a
quelli di minoranza. Mentre oggi c'è chi si sbraccia nel
tentativo di cavalcare la tigre del malcontento espresso dai
tanti automobilisti vessati ingiustamente, nessuno si è
preoccupato, quando si poteva e si doveva farlo, di mettere
in essere tutte le azioni finalizzate ad evitare l'
"operazione autovelox". |
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Oggi strumentalizzano, ieri stavano zitti o in alcuni casi
addirittura invitavano a "ben utilizzare" le centinaia di
migliaia di euro che sarebbero confluiti nelle casse
comunali o a posizionare altre macchinette sul territorio.
Appare anomalo che i consiglieri comunali, i quali hanno la
possibilità, a differenza di qualsiasi altro cittadino, di
poter conoscere fin dall'inizio qualsiasi decisione
dell'ente, non abbiano avuto niente da ridire quando il
progetto ha iniziato il suo iter. Gli spunti non mancavano,
eppure nessuno ha sollevato la benché minima eccezione. Ma
c'è un dato ancora più anomalo, quasi straordinario. Il
consiglio comunale di Sezze ospita da sempre tra i suoi
banchi Giovan Battista Giorgi, esponente "storico" della
sinistra pontina, della quale aspira a costituire la punta
di diamante, stando alle ultime vicende interne del PD: è
lui a dettare i tempi, è lui che ha determinato le
dimissioni dell'ex leader provinciale Loreto Bevilacqua. Ma
Giorgi è soprattutto il presidente dell'ASTRAL, azienda
regionale del Lazio che si occupa delle strade e della loro
sicurezza, in carica ormai da anni. E' mai possibile che
questo signore, il quale si presume essere il maggior
esperto del settore, stando all’incarico a lui attribuito
politicamente, abbia fatto incorrere il comune amministrato
da lui e dal suo partito in una "svista" così macroscopica?
E' mai possibile che abbia consentito, anche come
amministratore e senza batter ciglio, il posizionamento
quantomeno discutibile degli autovelox e della relativa
segnaletica su strade regionali di diretta competenza
dell'azienda da lui stesso presieduta? Stando alle prime
sentenze del Giudice di Pace di Sezze, che ha accolto in
pieno i primi ricorsi presentati da utenti multati, le
carenze, le manchevolezze, le irregolarità, sarebbero
diverse ed evidenti. Il presidente ASTRAL, nella sua duplice
veste non si è mai reso conto di niente? Eppure le strade
regionali che attraversano il territorio setino sono ben
controllate dall'azienda da lui presieduta e
dall'assessorato regionale competente, anche dal neo
assessore Luca Malcotti, che è stato qui recentemente per
l'inaugurazione dell'ennesimo "monumento" presso l'ennesima
rotatoria, in prossimità di autovelox. Visti i notevoli
danni economici, e non solo, arrecati agli automobilisti
multati ed all'ente comunale, già condannato al pagamento
delle spese, non sarebbe il caso che la Regione Lazio
intervenisse per chiarire definitivamente le effettive
capacità di chi dovrebbe far si che il cittadino trovi nelle
istituzioni un interlocutore affidabile, piuttosto che degli
ostacoli? Non sarebbe il caso, a fronte di quanto sta
accadendo a Sezze, di andare a rivedere il nulla osta
riferito al posizionamento degli autovelox sui tratti
interessati della SR 156?
8 Luglio 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |