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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Astral, fallimento della Regione Lazio

L'Astral, Azienda Strade Lazio, come più volte denunciato da Movimento Libero Iniziativa Sociale, sta mandando in sofferenza di cassa la Regione. La quantità di soldi passati dall'Ente all'Astral è aumentata a dismisura, fino ad arrivare, come emerso nel corso di una audizione tenuta in sede di commissione Lavori Pubblici, a quota 310 milioni di euro. Ed a parlare di "situazione catastrofica" e "gestione allegra", non siamo noi, ma è stato il neo presidente dell'azienda Tommaso Luzzi. Il quale ha fatto anche riferimento a "40 milioni di fatture emesse da ditte operatrici", "13 milioni di fatture non ancora emesse", di un "buco di circa 7,5 milioni in banca". Ed ha concluso con un " non vorremmo essere quelli che hanno chiuso Astral". Evidentemente, aggiungiamo noi, tutte le battaglie portate avanti nel corso di questi mesi da MLIS hanno un loro valido fondamento: basti pensare che alcuni nostri comunicati sul caso erano nelle cartelline messe a disposizione dei partecipanti all'audizione.

Lo stesso assessore ai Lavori Pubblici, Luca Malcotti, ha dovuto riconoscere che l'assessore al bilancio ha ritenuto di cercare di capire quali "sofferenze" si sono formate senza copertura finanziaria nel bilancio regionale. Ci sono, ha dichiarato, "contenziosi che possono arrivare a 50 / 60 milioni di euro e questi sono debiti senza copertura". L'AD Marco Coletti ha parlato di una situazione  non facile da ricostruire: "definirei la gestione della contabilità pittoresca". I direttori di singoli lavori "potevano predisporre per una variante- queste le sue parole- senza preoccuparsi che vi fosse copertura". Addirittura "non ci sono certificazioni di qualità. Ognuno fa come vuole e per non penalizzare l'attività viaria debbo firmare una mole di carte". Stando così le cose e tenendo presente che il bilancio aziendale 2010 non è stato approvato, cominciamo a capire il perché dei tanti silenzi della presidente Renata Polverini di fronte alle insistenti interrogazioni presentate dal Gruppo Radicale su una situazione che risale almeno al 2005. Capiamo e condanniamo il silenzio sul deficit, il silenzio sulla pianta organica, il silenzio sulle consulenze, il silenzio sulle carte di credito, il silenzio sulle modalità di assunzione del personale, il silenzio sulle spese di rappresentanza. Perché ancora non si risponde e si procede con audizioni nel corso delle quali non può essere smentito uno stato di fatto ma non si definiscono responsabili e responsabilità? Perché il centrodestra, nella persona della presidente Polverini, non fa chiarezza su una gestione aziendale di centrosinistra? Accertata tale situazione, perché la contabilità aziendale ancora non viene messa a disposizione del Tribunale? 

13 Dicembre 2011

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - lavocelibera.it