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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

ASTRAL: staffetta Giorgi-Zaccheo?

Non ci piacciono le "manovre" che stanno interessando l'ASTRAL, l'azienda regionale che dovrebbe gestire la sicurezza delle strade. Non ci piacciono,  perché il nome che sta uscendo fuori in questi giorni, in riferimento a chi dovrebbe sostituire l'attuale presidente Giovan Battista Giorgi (PD), è di quelli che in tanti avrebbero voluto vedere sparire, definitivamente, dalla scena politica. Infatti, mentre si fa un gran parlare, a Latina, all'interno del centrodestra, di veti sul suo nome, finalizzati a scenari del tutto nuovi, a livello regionale Vincenzo Zaccheo, a quanto pare, continua a trovare sponsor. Dopo la brutta figura rimediata con le intercettazioni di Striscia la Notizia, dopo essere stato sfiduciato dalla propria maggioranza, dopo avere fatto precipitare il suo comune in una crisi senza precedenti, dopo avere contribuito in maniera determinante allo scollamento del tessuto sociale della città, eccolo ricomparire: dovrebbe essere lui, in aprile, a sostituire Giorgi.

Non riusciamo, per il momento, a capire attraverso quali percorsi si stia costruendo questa nomina. Possiamo solo ipotizzarli. Quello che è certo, è che Renata Polverini, se tali voci trovassero conferma, non ci farebbe certamente una bella figura. Avevamo lasciato i due a quel discorsetto intercettato dal telegiornale satirico. Un discorsetto tornato d'attualità in questi giorni, perché lo stesso Zaccheo si è dato un gran da fare per pubblicizzare i risultati della perizia di un tecnico fonico d'ufficio, che, a suo dire, gli renderebbero giustizia. Nella realtà ciò che ha potuto appurare il tecnico finora, è che quanto ricostruito da Striscia risulta tutto vero, non taroccato, tranne che per un paio di termini: dove si faceva riferimento alle figlie dell'ex sindaco, a quanto pare si parlerebbe invece di generici "impegni". La sostanza dell'intero dialogo, però, non cambia. Ma Zaccheo non è caduto per questo, il suo è stato un fallimento politico-amministrativo su tutti i fronti. Ecco perché le tante resistenze che continua a riscontrare nella sua città. Ma chi le agita è veramente in buona fede? In quei veti posti ci si crede veramente? Perché se le cose stanno così, allora bisognerebbe essere consequenziali ed i vari Claudio Fazzone o Fabrizio Cirilli, Michele o Aldo Forte, dovrebbero farli valere soprattutto presso il governatore del Lazio Renata Polverini. Si dovrebbe realmente impedire a Vincenzo Zaccheo di andare a ricoprire un ruolo che gli garantirebbe un potere molto ampio su tutto il territorio della Regione Lazio. Se non lo si fa, e si accetta bonariamente il passaggio della staffetta da Giorgi a Zaccheo, vorrà dire che i fili vengono tirati laddove la politica incrocia altri interessi, che non si esauriscono nella semplice occupazione di poltrone. Perché c'è anche da dire, soprattutto, che Zaccheo, pur essendo inquadrabile politicamente nel centrodestra, non andrebbe sicuramente a rappresentare una discontinuità, in ASTRAL, rispetto al democratico Giorgi. E’ notorio che da tempo tra i due esistono ottimi rapporti e medesime vedute. Non a caso, nel colloquio con la Polverini, intercettato da Striscia, Zaccheo la invitava a recarsi nell'isola di Ventotene, territorio dove il setino Titta esercita una forte influenza, amministrato da un sindaco di centrosinistra, che si avvale di una giunta di cui fa parte Floriana Giancotti in Lazzaro.

22 Marzo 2011

Movimento Libero  Iniziativa Sociale - lavocelibera.it

PS. Per Ventotene vi rimandiamo al seguente link  http://www.lavocelibera.it/diciamola tutta/Zaccheo_Ventotene_e_Sezze.html