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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Attenti a quei due

Attenti a Fini? No: attenti a quei due. Siamo tra quelli che riescono a non entusiasmarsi per le vicende interne del PDL, tra quelli che non riescono a simpatizzare né per l'uno né per l'altro, cioè Berlusconi. Siamo tra quelli che prendono atto di un solo, evidente dato, cioè la scomparsa dal panorama politico della "destra italiana". Il risultato ottenuto dal duo Gianfranco-Silvio è questo. Non riforme, non cambiamenti, non una politica nuova, non un'Italia migliore, ma semplicemente la sparizione di una tradizione politico-culturale che tanto ha dato al nostro paese e che tanto ancora potrebbe dare. Le sceneggiate di Gianfranco Fini potranno colpire qualche deluso della sinistra, qualche sprovveduto in buona fede, certamente non chi ben lo conosce. Se aveva bisogno di un suo spazio, perché ha sciolto nel PDL Alleanza Nazionale?

Guidava un partito con percentuali a due cifre, un ragguardevole numero di parlamentari, sembrava anche allora critico nei confronti di alcune decisioni berlusconiane, eppure non esitò un attimo a salire anche lui sul predellino. Lui, che non ha mai amato le componenti e che qualcuno all'interno di AN assumesse posizioni di minoranza, lui che con la sua cricca è stato padre padrone del "suo" partito, ora vorrebbe essere minoranza dentro il PDL, voce critica, lui che non ne ha mai accettate. Lui che ha svenduto un patrimonio di battaglie e di idee per un pugno di poltrone, vorrebbe far credere di avere degli ideali, addirittura dei valori. Bene ha fatto Berlusconi (nella sua logica, quella sposata dal presidente della Camera), proprietario del partito e di chi lo compone, dall'ultimo dei soci ai coordinatori nazionali, a tirargli le orecchie, facendogli capire chi è che comanda. Gianfranco Fini, coda tra le gambe, si è rintanato nel cantuccio. Bene naturalmente, nella logica anche del PDL, che più che un partito appare sempre più una società per azioni, con proprietario unico. Hanno fatto più male alla destra questi due signori in pochi anni, che più di 60 anni di antifascismo: oggi, da noi, non esiste più uno schieramento riconducibile alla tradizione della destra italiana. Ed il colpo di grazia lo stanno dando, permettendo alla Lega, forza antinazionale ed antiunitaria, di acquisire sempre più consensi in funzione anti italiana e separatista; dandole la possibilità di cavalcare battaglie e temi che dovrebbero essere della destra. Sono degli irresponsabili. Quando lo capirà, il popolo italiano di destra, che questi sono i nostri maggiori nemici?

23 Aprile 2010

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