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Autovelox, Titta Giorgi e
Ignazio Marino
E' inutile che il presidente Astral Giovan Battista Giorgi
faccia demagogia sulla questione autovelox a Sezze, perché i
fatti stanno parlando chiaro: gli errori macroscopici che ne
hanno caratterizzato l'apposizione sulla SR 156 sono stati
evidenziati dalle prime sentenze emesse dal Giudice di Pace,
che ha accolto pienamente i ricorsi presentati, come
evidenti sono i danni arrecati agli utenti della strada ed
all'ente comunale. Prendiamo atto del fatto che Giorgi non è
in grado e nella condizione di poter rispondere per
mancanza di argomenti credibili, come prendiamo atto del
fatto che, pur essendo l'azienda da lui presieduta
finalizzata a rendere più sicure le strade del Lazio, le
arterie di questa regione continuano ad essere fra le più
pericolose di tutta Europa, con un altissimo tasso di
incidentalità. |
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Rilevata la sua incapacità ed impossibilità a rispondere
alle questioni sollevate in merito agli autovelox,
autorizzati dall'Astral senza che l'azienda, addirittura, ne
andasse a verificare la tipologia, Movimento Libero "alza il
tiro". Abbiamo recentemente letto un intervento dell'on.
Ignazio Marino, PD, in qualità di presidente della
Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficienza del
Servizio Sanitario Nazionale, con il quale, rivolgendosi
alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini,
afferma testualmente che "non si può gestire la salute
pubblica con la logica del sottogoverno". Marino, la cui
mozione per la presidenza del PD fu appoggiata in provincia
di Latina da Giorgi, ha dichiarato che svelerà "i curricula
dei direttori generali nominati". Perché "come cittadini
abbiamo il diritto di sapere che i nostri ospedali vengano
affidati non a chi è più amico di chi è al governo, ma a chi
è più competente". Fin qui Ignazio Marino. Giustissimo,
diciamo noi di Movimento Libero. Ma il discorso non va
allargato più in generale ai diversi enti? Parlando
dell'Astral ci riferiamo ad una azienda che deve occuparsi
della sicurezza sulle strade della Regione Lazio, la gran
parte delle quali con evidenti carenze e tuttora
pericolosissime. Forse chi va a dirigerla non dovrebbe
essere dotato di un curriculum che ne attesti la particolare
competenza? Marino sia consequenziale e chieda all'ex
presidente regionale Piero Marrazzo, suo compagno di
partito, i curricula che lo hanno spinto a nominare i
vertici attuali dell' Azienda Strade Lazio, iniziando da
quello del presidente Giorgi e li divulghi insieme a quelli
dei dirigenti ospedalieri. Oppure l'Astral, a differenza
degli ospedali, può essere gestita con la logica del
sottogoverno? Movimento Libero invita nuovamente la
Polverini e l'assessore competente Luca Malcotti, prendendo
spunto dalla vicenda setina, a verificare tutto l'operato di
una dirigenza già nell'occhio del ciclone in piena epoca
Marrazzo. E' il minimo che, come dice Ignazio Marino a
proposito di sanità, possiamo pretendere come cittadini:
abbiamo il diritto di sapere che le nostre strade vengano
affidate non a chi è più amico di chi è al governo, ma a chi
è più competente. Parola del referente nazionale di Giovan
Battista Giorgi.
15 Luglio 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
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