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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Caduti di Sezze ad El Alamein, ancora silenzi

Mentre continua il silenzio del sindaco di Sezze (LT), Andrea Campoli (PD), in merito alla richiesta ufficialmente presentata da Movimento Libero Iniziativa Sociale, allo scopo di rendere il giusto onore e riconoscimento ai due concittadini Cap. Pilota Riccardo De Angelis e Serg. Armiere Ubaldo Piccaro, caduti con il proprio aereo nella battaglia di El Alamein il 28 Agosto 1942, le cui salme sono state tumulate insieme nel cimitero del comune di Sezze, intendiamo fornire alcune notizie sulle vicende della loro vita, che stiamo ricostruendo. Ubaldo Piccaro nacque a Sezze nel 1916, da Antonio e Maria Mercuri. Era il quarto di sette figli. Sin da piccolo manifestò un carattere particolarmente socievole e disponibile nei confronti del prossimo.

Nel 1926 venne iscritto all'Opera Balilla, alle cui istituzioni si dimostrò molto attaccato. Raggiunto il grado di Capo Avanguardista, ricevette l'attestato per l'onorificenza della Croce ed il Merito. Quando il Duce Benito Mussolini venne a Littoria per la cerimonia di fondazione della città, Ubaldo Piccaro ebbe l'alto l'onore di impartire i comandi ai circa duemila Avanguardisti schierati. Studiò a Roma presso i Gesuiti, conseguendo la maturità magistrale. Tornato a Sezze collaborò con i propri familiari alla vita dei campi. Non era questa la sua ambizione, così decise di arruolarsi nell'Aeronautica Militare, dove si distinse per qualità morali ed attaccamento alla divisa. Durante una esercitazione di lancio con il paracadute si fratturò una gamba. In questo periodo prestava servizio nella caserma di Forlì. Decise quindi di partire volontario per l'Africa, in forza alla 284esima Squadriglia Aerosiluranti, 131esimo Gruppo Autonomo, di base a Bengasi. Nel corso di uno scontro nei cieli di Alessandria d'Egitto, riuscì ad abbattere 5 caccia nemici. Fu così insignito della Medaglia d'Argento al Valore Militare. Gli fu fatale, invece, la missione del 28 Agosto 1942 ad El Alamein: dopo avere valorosamente combattuto fu abbattuto dal fuoco nemico. Capitano Pilota dell'aereo S-79, del cui equipaggio Piccaro era l'Armiere, era il suo concittadino Riccardo De Angelis. Il Sergente Piccaro, prima dell'ultima missione, quella fatale, ricevette una licenza premio che rifiutò con decisione per seguire il Capitano De Angelis che lo volle al suo fianco, per le capacità dimostrate. La sua salma rientrò a Sezze nel 1956. Dodici anni dopo, nel 1968, l'Aeronautica Militare Italiana ha inteso rendere onore ai due Caduti, tumulandoli insieme nel cimitero comunale di Sezze, con  una cerimonia ufficiale. Nel corso degli anni l'oblio delle istituzioni locali è caduto sulla vicenda: nemmeno un fiore sulla loro lapide. Il Movimento Libero Iniziativa Sociale ha riportato alla luce ed all'attenzione generale l'intera vicenda, interessandone con una missiva del 10 Novembre 2008 direttamente il primo cittadino di Sezze. Il quale, a tutt'oggi, non si è nemmeno degnato di una risposta.  Perché il perdurare di questo silenzio? Nel paese non siamo i soli a chiedercelo. Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di leggere sulla stampa locale che un funzionario comunale sarebbe stato incaricato di stilare un elenco di tutti i Caduti setini nella Prima Guerra Mondiale ( 1915 - 18 ), al fine di realizzare una lapide, contenente i loro nomi, da posizionare in prossimità del Monumento al Milite Ignoto. Chiedendo il perché di tanto colpevole ritardo, prendiamo tale iniziativa come una risposta indiretta e parziale alle nostre istanze, che restano intatte. Il sindaco Andrea Campoli ha il dovere e l'obbligo morale di farci sapere quali iniziative intende assumere per rendere il giusto riconoscimento ed il dovuto onore al Capitano Riccardo De Angelis ed al Sergente Ubaldo Piccaro. I quali meritano, da parte delle istituzioni della loro città, quantomeno l'intitolazione di una strada,di una piazza o di un edificio pubblico.

Sezze 14 Maggio 2009

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