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Caso Fondi, una
riflessione
La questione che riguarda la richiesta di scioglimento del
comune di Fondi (LT) si è ormai trasformata in un teatrino.
Il Prefetto Bruno Frattasi documenta la vicenda
accuratamente con un faldone di 500 pagine, il Ministro
degli Interni Roberto Maroni sostanzialmente dice di
condividere, il premier Berlusconi, su pressione di qualche
componente del Consiglio dei Ministri (Giorgia Meloni,
Renato Brunetta, Maurizio Sacconi), rinvia la discussione
per l'ennesima volta alle calende greche. Nel suo
"illuminante" discorso sugli intrecci
amministrazione-malavita organizzata, che interesserebbero
il comune pontino, ha tra l'altro affermato che nessun
amministratore risulterebbe "avvisato". Tralasciando il
fatto che le leggi in vigore non richiedono per lo
scioglimento avvisi di garanzia per gli amministratori,
tralasciando il fatto che comunque qualche amministratore
arrestato si era dimesso per tempo, è un altro il dato che
va meditato. |
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Se è vero, come sta risultando dalle inchieste certosine,
che a Fondi una rete criminosa si è attivata mettendo le
mani sull'economia della città a cominciare dal MOF ( uno
dei più grandi mercati ortofrutticoli d'Europa), il tutto,
stando agli "innocentisti", sarebbe accaduto senza che
coloro che da anni amministrano la città, o almeno una parte
di loro, si accorgesse di nulla. Ci troviamo allora di
fronte ad un sindaco, ad una giunta, ad un consiglio
comunale, che non vedono, non sentono e non parlano, o
addirittura incapaci di intendere e di volere? Questo
saremmo portati a pensare stando alle ultime dichiarazioni
del Primo Ministro. A Fondi sono stati arrestati, tra gli
altri, comandante e vice comandante della Polizia
Municipale, insieme a diversi funzionari comunali, per non
parlare di un assessore dimissionario. Come si può credere
che coloro che hanno il polso della città possano
amministrarla mentre sotto il loro naso sta accadendo quanto
illustrato dal Prefetto Frattasi e dalle inchieste dei
Carabinieri ? In tutta onestà è difficile pensare che tutto
il lavoro investigativo di questi mesi si risolva in un
nulla di fatto. Ci sono comuni, in altre zone d'Italia, che
sono stati sciolti anche per molto meno. Senza tanti drammi,
senza scatenamento di conflitti istituzionali. Perché
l'atteggiamento assunto dal senatore del PDL Claudio Fazzone
nei confronti del Prefetto, pesantemente attaccato e
criticato, tanto che è dovuto scendere in campo a sua difesa
il sindacato dei Prefetti, resterà l'esempio più negativo
dell'arroganza di una certa politica, che ormai pensa di
poter disporre a proprio piacimento delle Istituzioni. Da
parte di Silvio Berlusconi ci saremmo attesi quantomeno una
censura nei confronti del parlamentare, proprio perché del
suo stesso schieramento politico.
18
Agosto 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |