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Consiglio comunale si
Sezze, oggi le comiche
Uno spettacolo indecoroso per la città di Sezze, che ha
vissuto tempi migliori, e per i suoi cittadini che pure
questi rappresentanti politici hanno eletto. Non esiste
aggettivo diverso per rendere l'idea del bivacco in cui si è
ormai trasformato il consiglio comunale della più importante
città dei Monti Lepini. Quella che dovrebbe essere la
massima assise cittadina, stando a quanto accaduto nella
seduta del 18 luglio, ultima di una serie di riunioni che si
sviluppano sulla stessa falsariga, è ormai un mercato del
pesce dove donnicciuole pettegole si rinfacciano,
vicendevolmente, offese personali. |
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I problemi
di Sezze, che dovrebbero essere oggetto di dibattito,
passano in secondo piano. La discussione si incentra su
chiacchiere riguardanti la posizione delle rispettive
consorti nell'ambito dell'ente comunale, sulla compatibilità
o meno di qualche consigliere a ricoprire tale veste a causa
della propria attività lavorativa. Cosa che la dice lunga
sulla qualità del confronto. Può una guardia di finanza
stare in consiglio? Ci possono stare medici e dipendenti
ASL? C'è chi dice si, c'è chi dice no. Insomma, se la
cantano e se la suonano rendendo possibile ciò che altrove è
impensabile. Passano in secondo ordine i punti per cui la
riunione è stata convocata, passa in secondo ordine
addirittura il bilancio consuntivo. Ma d'altronde è
ipotizzabile, stando alla comicità del teatrino consiliare,
che ben pochi di coloro che siedono tra gli scranni siano
consapevoli di ciò che dovrebbero andare a discutere. Tra
un'offesa e l'altra si è proceduto alla verifica del numero
legale ed accertata la sua assenza. La seduta si sarebbe
dovuta sciogliere, ma quel "galantuomo" ( parola di Giuseppe
Ciarrapico, senatore PDL ) di Giovan Battista Giorgi,
consigliere PD nonchè presidente dell'ASTRAL, ne ha
richiesto la sospensione come se fosse cosa possibile e
normale dopo l'accertamento effettuato. Insomma, qui le
regole non esistono. Dopo un'ora i lavori sono ripresi come
se nulla fosse accaduto, tra i ringraziamenti rivolti
all'opposizione dal " galantuomo ". Quelle stesse
ossequiose " opposizioni ", che gli hanno dimostrato
solidarietà, e come poteva essere diversamente, in pieno
scandalo nazionale ASTRAL. Di fronte a questo clima da
tarallucci e vino, spaghetti e mandolino, passano in secondo
piano tutte le emergenze di Sezze, da quella idrica alla
pressione tributaria, dai parcheggi all'immigrazione,
dall'ordine pubblico al fallimento della sanità ospedaliera.
Lorsignori hanno altro a cui pensare. Interessi diversi
rispetto a quelli dei cittadini amministrati. Vivono in un
loro mondo incomprensibile per i più, ma che noi cercheremo
di rendere il più comprensibile possibile. Queste persone,
non degne di rappresentare la città di Sezze, verranno da
noi smascherate nelle loro attività che non ruotano
certamente intorno agli interessi della cosa pubblica.
19
Luglio 2008
Movimento Libero Iniziativa
Sociale -
www.lavocelibera
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