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Convegno ASTRAL, una
pantomima
Se non si è trattato di un vero e proprio "benservito" nei
confronti dell'ancora presidente Astral, Giovan Battista
Giorgi, poco ci è mancato. Ma dall'aria che è tirata nel
corso del convegno tenuto alla Pisana il 20 giugno dai
vertici dell'Azienda insieme a quelli della Regione Lazio,
ci auguriamo di sbagliare, non appare che con il passaggio
della staffetta potrà cambiare più di tanto. Perché di tutto
si è parlato, autoincensandosi, tranne che dei veri e tanti
problemi che resteranno in eredità all'eventuale successore
di Giorgi. Come se non ve ne fossero. Si è fatto un pò come
per le diverse interrogazioni rivolte all'indirizzo di
Renata Polverini e degli assessori regionali competenti:
testa sotto la sabbia e mutismo assoluto. Eppure ci
riferiamo ad interrogativi, quelli sollevati dal Gruppo
Radicale dietro sollecitazione di Movimento Libero
Iniziativa Sociale, di forte impatto ed incentrati su
problematiche particolarmente urgenti. |
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Non solo legati, tanto per fare un esempio su tutti, quello
riferito alla SR 156, a strade "nuove" che inspiegabilmente
vanno a bloccarsi ai piedi di un monte, in prossimità di un
lago, ma anche a documentazioni che dovrebbero essere
facilmente messe a disposizione dei richiedenti, come quella
riferita alla stessa pianta organica dell'Astral. Inutile
che Giorgi tenti di giustificare la pubblicazione,
naturalmente a spese dell'Astral, di volumi come quelli
riguardanti il dialetto di Sezze, la sua città, quando a
distanza di mesi l'ente regionale ancora non fornisce alcuna
delucidazione a tale riguardo. Difficile capire come la
lettura di testi sul vernacolo setino possa essere di
ausilio per la risoluzione dei problemi legati alla
sicurezza delle strade. La sensazione che chi di noi era
presente alla conferenza ha avuto, è che in tanti si
ritrovano a parlare di viabilità e strade senza averne la
minima competenza, che quello dell'Astral sia effettivamente
solamente un carrozzone utile alla politica per distribuire
poltrone e gestire appalti e che l'unico tempo utilizzato
dai diversi intervenuti è stato il futuro: faremo,
realizzeremo, siamo in procinto di ...
Al di là delle chiacchiere, al di là delle difese d'ufficio,
riferite anche ad inchieste non meglio specificate, restano
il vuoto assoluto sulla questione sicurezza stradale ed i
tanti dubbi, sollevati tramite le suddette, inevase
interrogazioni, non ancora fugati. Sia chiaro che il Gruppo
Radicale e MLIS non si fermeranno fin quando non verranno
ottenute le risposte dovute.
21 Giugno 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |