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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Da Ciarra a Titta si coprono a vicenda

Ma veramente bisogna credere alla favoletta di un territorio, quello della provincia di Latina, "per troppi anni penalizzato da una contrapposizione politico-ideologica", così come affermato dal quotidiano Latina Oggi (Ciarrapico editore), in data 30 Luglio, in occasione della visita del neo assessore regionale Luca Malcotti? Niente di più lontano dalla realtà pontina, avvelenata, al contrario, ormai da troppo tempo, da un consociativismo ed un trasversalismo affaristico, che l'ha paralizzata, inquinandola irrimediabilmente. Una chiara riprova di questa nostra convinzione, facilmente riscontrabile nella realtà amministrativa quotidiana del territorio pontino, è nelle affermazioni del senatore del PDL Giuseppe Ciarrapico, l'editore del più "importante" quotidiano provinciale, leggibili nell'articolo di fondo pubblicato dal suo giornale in data 9 Luglio 2008.

Ciarrapico firma un pezzo titolato "L'interazione delle persone per bene", scritto in occasione dell'esplosione dello scandalo Astral, la cui presidenza finisce nel mirino di una inchiesta giornalistica del quotidiano romano Il Tempo. L'attuale senatore del PDL, che sui suoi quotidiani non ha minimamente accennato a tale scandalo, si sente in dovere di mettere le sue pagine a disposizione del presidente dell'Azienda Strade Lazio Titta Giorgi, PD, per una sua difesa. "Siamo trasaliti -scrive il Ciarra- quando abbiamo assistito ad un Marrazzo che non ha battuto un solo colpo davanti ad un autentico linciaggio morale verso un galantuomo da tutti riconosciuto e da tutti conosciuto, il presidente dell'Astral Titta Giorgi". E non si ferma qui. Continua, infatti, con un: " Noi come lui privilegiamo un unico ideale: fare di questa repubblica una cosa pulita". E se lo dice Ciarrapico come non credergli? Stando alle cronache nere più recenti, il senatore PDL è lo stesso che nel maggio 2010 è stato indagato per truffa ai danni dello stato. Come riportato da tutti i quotidiani, è infatti al centro di indagini della Procura di Roma per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dal 2002 al 2006 avrebbe avuto contributi pari circa a 20 milioni di euro. E da Piazzale Clodio hanno spiegato che si tratta di "gravi fatti di fraudolente percezioni di contributi all'editoria". E' questo il profilo del "difensore d'ufficio" di Titta Giorgi. Questi i "metodi" che, stando alle indagini della Procura di Roma, gli permetterebbero di far sopravvivere i propri quotidiani, spesso utilizzati in vere e proprie strumentali campagne opportunistiche. Un caso eclatante di non contrapposizione politico- ideologica e di consociativismo, che la dice lunga sull'aria che tira in provincia di Latina. A meno che non sia intenzione di qualcuno, per sminuirne la portata, di far passare gli argomenti di chi tenta di combattere il trasversalismo affaristico che accomuna gli esponenti politici del PDL con quelli del PD, per mera "contrapposizione ideologica".

3 Agosto 2010

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