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Depuratori: legge anti
rimborsi
Ricordate la sentenza della Corte Costituzionale n. 335, la
quale aveva dichiarato incostituzionale quella parte della
legge n. 36 / 94 che permetteva ai gestori di incassare i
soldi del servizio della depurazione anche quando questo non
veniva effettuato o solo parzialmente effettuato? Una
sentenza rivoluzionaria, che aveva dato la possibilità a
tutti quegli utenti che avevano pagato bollette per un
servizio inesistente o carente, di chiedere i rimborsi
relativi alle somme illegittimamente versate. Ebbene, come
disattendere una sentenza della Corte Costituzionale? Il
modo lo ha trovato il Parlamento, con una legge approvata il
26 febbraio sulla base di un decreto legge scritto dal
Governo in tutta fretta a fine anno. Si tratta della legge
n. 13 / 09. |
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Attraverso l'articolo 8 quinques della stessa, è stato
stabilito che gli utenti comunque debbono pagare "gli oneri
relativi alle attività di progettazione e di realizzazione o
completamento degli impianti di depurazione, nonché quelli
relativi ai connessi investimenti". In pratica basterà far
risultare, anche solo sulla carta, che gli impianti sono
previsti e anche se gli utenti non avranno il servizio
dovranno continuare a pagarlo. Come sempre. La scandalosa
legge è stata approvata anche da esponenti politici attivi
nella provincia di Latina. Dal sen. Claudio Fazzone (PDL),
attuale presidente di Acqualatina, all'on. Alessandra
Mussolini (PDL), consigliere provinciale a Latina con record
di assenze, all'on. Maria Teresa Amici (PD), candidata
presidente della Provincia di Latina. Come dire: quando si
tratta di dare addosso ai contribuenti sono tutti d'accordo.
Ma in fondo non sono proprio questi, i contribuenti-
elettori, a votarli delegandoli a rappresentarli? Quindi,
chi è causa del suo mal ... Quello che non ci stupisce è il
silenzio dei tanti esponenti politici che avevano promesso
di mobilitarsi per far riottenere il maltolto ai cittadini.
Che cosa dovrebbero dire? Se avessero un minimo di coerenza,
cosa che non hanno mai avuta, dovrebbero come minimo
risentirsi nei confronti dei loro coordinatori e segretari
provinciali, come il pidiellino Claudio Fazzone e la
democratica Sesa Amici. Naturalmente se ne guarderanno bene,
con buona pace del popolo bue e di chi aveva creduto nelle
loro improvvisate e pretestuose prese di posizione.
14
Aprile 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |