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E ora una via a Piccaro e
De Angelis!
In data 10 Novembre 2008 abbiamo fatto pervenire una missiva
al sindaco di Sezze Andrea Campoli, affinché ci fornisse
delle risposte in merito alla intitolazione di una strada,
una piazza, un edificio pubblico, alla memoria dei nostri
conterranei Capitano Pilota Riccardo De Angelis e Sergente
Armiere Ubaldo Piccaro, caduti insieme in azione, con il
proprio aereo, nei cieli di El Alamein, abbattuti dal fuoco
nemico il 28 Agosto 1942. Le loro figure, misconosciute ai
più, sono state oggetto di attente ricerche da parte nostra
e riportate, dall'oblio, all'onore delle cronache.
Degnamente onorati dall'Arma che hanno servito fino alla
morte e dalla Patria, che li ha insigniti di più medaglie e
riconoscimenti, non hanno fino ad oggi goduto del giusto
riconoscimento nella città, Sezze, che li ha visti crescere
e nel cui cimitero riposano. |
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A distanza di tre anni dalla richiesta, il primo cittadino
setino ancora tace. A tutt'oggi ancora non ci pervengono
risposte, né ufficiose, tantomeno ufficiali.
Proprio in questi giorni ci è arrivata notizia che il Comune
di Sezze si starebbe attivando per l'intitolazione di
svariate strade e luoghi pubblici ed a tal fine si starebbe
riunendo una apposita commissione per la toponomastica. I
nomi di Piccaro e De Angelis non dovrebbero essere tenuti in
degna considerazione? Si parla di strade intitolate ai
grandi musicisti, si va alla ricerca di personaggi più o
meno noti, si attendono proposte dai cittadini, ma a
distanza di tanto tempo non vengono fornite delucidazioni
riferite alla nostra di proposta. Cosa impedisce ad Andrea
Campoli di darle? E' atteggiamento corretto da parte di un
sindaco? Vi sono delle chiusure mentali o di altro tipo? E'
esemplare l'atteggiamento di un primo cittadino che non
riesce ad affrontare tutti gli argomenti con uguale
lucidità? E' mai possibile che tra i venti consiglieri
comunali ed i diversi componenti della Giunta non vi sia
qualcuno che senta il dovere di intervenire?
Nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, nessuno ritiene
opportuno ricordare due figli di questa terra che hanno
contribuito, con le loro vite, a renderla grande? La storia
italiana e della grandezza del suo popolo è fatta anche di
battaglie come quella di El Alamein, nella quale i nostri
soldati hanno saputo dimostrare tutto il loro valore e
coraggio, riconosciuto anche dagli avversari. Una ragione
ulteriore di riflessione.
18 Febbraio 2011
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |
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