lavocelibera.it

Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Lo scempio visto dall' alto

 

Foto: Vincenzo Serra

L' ecomostro di Sezze (LT)

 

Costituzione della Repubblica  Italiana,  art.  9  : " La Repubblica  tutela  il paesaggio  e  il patrimonio storico  e artistico della Nazione".

E' stato così  nel caso  della demolizione  del Teatro  Sacro  Italiano  ( Anfiteatro)  di  Sezze?  La monumentale  struttura,  che era  adagiata  sul versante  di  una  ridente  collina  in  maniera  del  tutto  naturale,  disegnata  e  realizzata  nel  dopoguerra  da  un  "pool" di professionisti  tra i  quali  spiccava  l'architetto  Piacentini, come  denunciato  dal  nostro  Movimento  è  stata  demolita  dalle  ruspe  per  fare  posto  ad  un  ECOMOSTRO ,  che  violenta  e  deturpa  irrimediabilmente  tutta  l'area.  Una  vergogna !

Movimento  Libero  di  Iniziativa  Sociale  ha  reso noto , diffondendolo,  un  dossier  su  questo  scempio  ambientale, corredato di  fotografie  esplicite,  contenente  anche  diversi  punti  di  domanda: sulle  eventuali  autorizzazioni  della Sovrintendenza,  sulle perizie  idrogeologiche,  sul  progetto,  sulla  sua  approvazione,  sui  responsabili  di questa,  sui  finanziamenti, sugli  enti  erogatori,  sulle  spese,  sul  loro  rendiconto,  ecc. 

Ad oggi,  nessuno  degli  interessati ( dal  Parlamento europeo, alla Regione  Lazio,   alla Provincia  di  Latina, al Comune di Sezze ) ha soddisfatto  le urgenti  richieste  di trasparenza.  Il  nostro  Movimento  è arrivato  a  calcolare,  finora,  oltre 2 Milioni di euro  che sarebbero  stati  ingoiati  dal cantiere.  Qualcuno  fornisca  delle delucidazioni:  Il  Presidente  della  Amministrazione  Provinciale  di  Latina  Armando  Cusani  ed  il  Sindaco  di  Sezze  Andrea  Campoli  si  facciano  avanti.  Rendano  trasparente  e pubblico  tutto l'iter  che  ha condotto  all'attuale  scempio.  Facciano  sapere  chi  sono  i  responsabili  firmatari  nelle  diverse  fasi  di  progettazione  e  approvazione;  come  è  stato  aggiudicato  l'appalto;  rendicontano  nel  merito.  Facciano  anche  sapere  per  quale  motivo  sia  stato  accantonato  un  precedente  progetto  presentato  dall'APT  e  approvato  da  Comune  e Regione,  che  prevedeva  il  totale  recupero  della  monumentale  struttura  con  soli 300.000  euro.  Il  loro  silenzio  ci  indigna,  come  ci  indigna  il  silenzio  di  tutta  la  classe politica  del comune  lepino  ( di  tutti  i  partiti,  di  maggioranza  ed  opposizione )  insensibile  di  fronte  alla  deturpazione  del  territorio  ed  all'abbattimento  del  più  importante  Teatro  Sacro  d'Italia.  Movimento  Libero  di  Iniziativa  Sociale  và  avanti.  Stiamo  contattando  "Striscia  la notizia", allertati  anche  dalla scomparsa,  nell'area  interessata  dai  lavori,  della obbligatoria  cartellonistica.  Fatto  accaduto  dopo la nostra pubblica  denuncia.

Sezze   03 /  02 /  2008

MOVIMENTO  LIBERO  di  Iniziativa  Sociale