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Provinciali: alcune
considerazioni
Ma le province non dovevano essere abolite? Non era questo
un punto cardine dei programmi elettorali presentati alle
elezioni politiche dai diversi schieramenti? Ebbene: non
solo non sono state eliminate, ma sono aumentate e gli
elettori sono adesso chiamati a rinnovarne i diversi
presidenti e consigli. La politica continua ad alimentarsi
con la politica, a quanto pare. Movimento Libero è per una
semplificazione amministrativa e quindi a favore
dell'abolizione di tutti gli enti inutili o doppioni.
Abbiamo una proposta che è parte integrante del nostro
programma: sostituire i consigli provinciali ed i relativi
presidenti con le "assemblee dei sindaci ", ossia organismi
di raccordo dei diversi comuni di una provincia, composti da
tutti i primi cittadini della stessa e presieduti da quello
del capoluogo. |
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Naturalmente si tratterebbe di incarichi rappresentativi non
remunerati, in quanto i sindaci godono già di una indennità.
Questa "rivoluzione" facilmente realizzabile, se solo lo si
volesse, consentirebbe notevoli risparmi da investire nelle
diverse emergenze sociali a sostegno dei più deboli,
rendendo possibile anche la concretizzazione del cosiddetto
"salario minimo garantito" per tutti coloro che, anche
momentaneamente, non godono di una occupazione.
Invece, non solo la classe politica nella sua interezza sta
mantenendo questi enti obsoleti, inutili e dispendiosi, ma
con la moltiplicazione delle diverse liste concorrenti, sta
offrendo uno spettacolo indegno per una vera democrazia. Se
è vero che Berlusconi e Veltroni avevano lanciato segnali
indirizzati verso la scomparsa di partiti più o meno
omogenei per dare vita a contenitori che li polarizzassero
ed unissero, è anche vero che per queste amministrative
assistiamo ad un PDL affiancato da tantissime sigle e ad un
PD anch'esso sostenuto da diversi raggruppamenti. Così è
anche per alcune forze " minori ". La tanto sbandierata
semplificazione del panorama politico, si è risolta per
l'ennesima volta in una moltiplicazione, risultato di meri
calcoli elettoralistici. Movimento Libero non condivide
questa tendenza, ritenendola dannosa, e ne sottolinea un
altro aspetto antidemocratico: come è possibile accettare
che alcuni candidati alla presidenza siano sostenuti da
numerose liste, a differenza di altri? Come si può
consentire ad un aspirante presidente di essere sostenuto da
svariate liste e quindi da un numero altissimo di candidati
consiglieri, mentre altri sono sostenuti da una sola lista e
quindi da meno candidati? Come consentire che a concorrere
per un candidato presidente siano, ad esempio, 250 candidati
consiglieri, quando il numero di eletti magari è di soli 30?
Secondo Movimento Libero ad un candidato presidente deve
corrispondere una sola lista di candidati consiglieri, il
cui numero a sua volta deve essere pari a quanti ne devono
essere eletti nell'assise. Questa è la vera elezione
diretta. Ciò non solo perché in una vera democrazia tutti
debbono poter avere le stesse possibilità di affermazione
elettorale, ma anche per impedire definitivamente che a
condizionare le sorti della politica siano i soliti potenti,
soprattutto economicamente. Si tratta di rilievi che vanno
estesi alle diverse elezioni amministrative, a cominciare da
quelle dei sindaci e dai rinnovi dei rispettivi consigli
comunali. Un altro fattore da tenere in considerazione è
quello relativo ai doppi se non tripli incarichi. Se si
vanno a leggere attentamente le diverse liste presentate
nella provincia di Latina per il rinnovo della sua
amministrazione, si potrà notare che esse sono zeppe di
politici che ricoprono già incarichi amministrativi nei
diversi comuni di appartenenza. Non è più tollerabile. Pur
non entrando nel merito della capacità delle diverse
coalizioni o partiti di rappresentare le differenti istanze
che nascono dal territorio, a nostro parere alquanto scarsa,
essendosi ormai questa classe politica sempre più
caratterizzata come "casta " che difende i propri interessi,
sarebbero già sufficienti le istanze da Movimento Libero
sopra segnalate per allontanare gli elettori dalle urne.
20 Maggio 2009
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |