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Facce da c...
"Siamo al capolinea, la gente è stanca". Ma a dirlo non
siamo noi di Movimento Libero Iniziativa Sociale, bensì alla
stampa, udite udite, il presidente Astral ( Azienda Strade
Lazio) Titta Giorgi, consigliere comunale a Sezze (LT) ormai
da decenni, per non dire da una vita, più volte assessore
nello stesso comune e presidente del consiglio, ma anche
consigliere regionale! E si riferisce proprio al comune di
cui è amministratore da sempre. Cosa ha il coraggio di dirci
questo signore: che al suo paese serve sicurezza, che
occorre un nuovo PRG, che esiste un deficit organizzativo
per la cultura, che esiste un pericolo stradale in
particolare in alcune zone, che esiste una "questione
Brivolco" con relativo dissesto idrogeologico ... E che " la
città non ha compiuto alcun passo in avanti". Se lo dice
Giorgi, da sempre al governo, c'è da credergli! |
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Veramente verrebbe da dirgli: ma vattene aff... Quale
credibilità può avere uno come lui, che da sempre amministra
Sezze, nel denunciare carenze causate da lui stesso e dalle
sue giunte, più volte sollevate da chi ha fatto opposizione
nei confronti delle maggioranze di cui lui ha
sistematicamente fatto parte. Giorgi parla come se a
governare Sezze fossero stati gli altri, magari chi in
comune non c'è mai stato. Ma ci faccia il piacere! Le sue
affermazioni sono un'offesa all'intelligenza dei sezzesi,
una vera e propria presa in giro per la città. Dopo averla
distrutta quasi scientificamente insieme ai suoi accoliti,
compagni di partito e di coalizione, depredandola della sua
storia, stravolgendone il tessuto urbano e civico, dopo
averne fatto scempio e bivacco per stranieri, dopo averne
distrutto o alterato i simboli architettonici, degradato il
centro storico e le periferie, dopo avere tollerato per meri
rientri elettorali l'urbanizzazione selvaggia di intere aree
comunali, oggi dissestate idrogeologicamente, dopo averla
resa insicura, dopo averla privata di servizi essenziali,
ha la faccia tosta di parlare. Lui, che farebbe meglio a
stare zitto. Lui, da sempre a sinistra, ma con paradossali
entrate a destra, dal senatore Giuseppe Ciarrapico, all'ex
sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo. Uno che ha sempre
navigato alla grande, dal PCI al PD, dalla prima alla
seconda repubblica e che continua a navigare. Contro il
quale, in pieno "scandalo Astral ", nella provincia di
Latina e nel comune di Sezze, non si è sollevata una sola
voce dal centrodestra, leggi PDL. Tanto meno critiche o
almeno informazioni a riguardo, da parte della stampa
locale, evidentemente addomesticata. E non ci riferiamo
soltanto a quella di proprietà di Ciarrapico, che continua a
ossequiarlo.
5 Maggio 2010
Movimento Libero Iniziativa
Sociale
- lavocelibera.it |