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Per chi ha deciso di non mandare... il cervello all' ammasso

Gestione Dondi, una costosa presa in giro

Acquedotto comunale di Sezze: " impianti da terzo mondo". Parola di Serafino Di Palma, "certificazione" dell'assessore Pietro Bernabei. Insomma, fanno "polemica" sulla gestione Dondi dei servizi idrico-fognario. Perchè se siamo noi , come accaduto spesso, ad intervenire sulla questione, non è denuncia  di una realtà di fatto ma "polemica". Non volendo però, appunto, polemizzare, entriamo nel merito prendendo atto di uno stato di fatto che viene denunciato da anni ed ormai incancrenito, come ben sa il consigliere dello Scalo, per anni in amministrazione con le maggioranze che la Spa di Rovigo hanno sempre tutelato e come ben sa Bernabei, che la ditta difende strenuamente dagli scranni assessorili.

Quello che a noi interessa è la tutela dei cittadini-utenti. Tutti conoscono lo stato della rete idrica, tutti conoscono il non funzionamento degli impianti di depurazione, in particolare quello dei Casali, che da anni costringe i residenti a vivere in uno stato di degrado ambientale, fra miasmi maleodoranti ed aria irrespirabile. Tutti conoscono lo stato della rete fognaria, in larghi tratti ancora mancante. Tutti sanno che nonostante ciò si continua a pagare per una depurazione non effettuata, per un servizio fognario carente, per un'acqua che definire potabile sarebbe troppo. Eppure proseguono le vessazioni da parte della concessionaria nei confronti degli utenti, soprattutto dei più deboli e sprovveduti. Sa l'assessore, sa il consigliere, che diverse famiglie subiscono l'interruzione della fornitura dell'acqua o addirittura la sottrazione del contatore, senza preavviso alcuno? Sanno che si tratta di nuclei familiari con basso reddito che si vedono recapitare bollettini di pagamento dagli incredibili importi? Secondo gli amministratori e le forze di Polizia è tutto legale o ci si trova di fronte ad abusi? Se è vero che, parola di amministratori, gli impianti sono da terzo mondo, è possibile che nel 2008 delle famiglie vengano lasciate senza acqua? Conoscono gli amministratori di Sezze i provvedimenti che altri Comuni adottano per tutelare le fasce più deboli? Sanno che alcuni prevedono addirittura l'esenzione per chi ha un reddito inferiore ai 14.000 euro? Eppure in questo comune si continua a far pagare il minimo garantito, eliminato ormai da tempo dalla legge. Si fa profumatamente pagare un servizio di depurazione che è stato documentato come non effettuato. Si fa pagare acqua che impianti obsoleti perdono per strada nell'ordine del 65%. E potremmo continuare ad esempio parlando delle tariffe applicate. E' nota a tutti la vicenda Acqualatina: sono sorti comitati in tutta la provincia per l'acqua pubblica, contro le tariffe applicate. Ebbene, quelle della Dondi sono più alte ... e nessuno parla o si ribella. Fino a quando i numerosi residenti di Casali potranno continuare a subire uno stato di fatto che prosegue da anni e pazientare in attesa che alle tante chiacchiere che si fanno intorno ai milioni di euro che si dovrebbero investire per portare la depurazione a Sezze, seguano i fatti? Fino a quando i cittadini dovranno ascoltare le chiacchiere alla Bernabei o assistere alle sceneggiate dei diversi consiglieri, strenui difensori della Dondi quando governano e critici quando stanno in minoranza? E tutti quei consiglieri che raccolgono a piene mani voti a Casali o a Sezze Scalo, che cosa hanno fatto nel corso di questi anni una volta arrivati a Palazzo? Niente, visto che dal 1993 ad oggi i discorsi sono sempre gli stessi. E tutto un  teatrino: chi è stato complice per anni, se non addirittura protagonista, oggi vorrebbe prendere le distanze da una situazione che ha determinato. 

20 Agosto 2008

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